Quella per l'espresso è una passione tutta italiana, che per molti si traduce in una tazzina di caffè preparato sul fornello di casa con la Moka. La macchina per il caffè prodotta dalla Bialetti, protagonista di una fortunata serie pubblicitaria a cavallo degli anni '60, rimane uno dei prodotti simbolo dell'azienda nata come nuovo gruppo nel 2002 dalla fusione di Alfonso Bialetti & C con Rondine Italia.
E adesso l'omino con i baffi si prepara a servire il suo caffè negli austeri uffici della Borsa milanese. L'assemblea della Bialetti Industrie pochi giorni fa ha dato il via libera alle procedure per l'ammissione alla quotazione in Piazza Affari, forte di un esercizio 2006 chiuso con ricavi netti consolidati per 208,4 milioni di euro, in rialzo del 10,2% rispetto all'anno precedente, lo storico marchio è ormai deciso a fare rotta sul listino di Piazza Affari.
Nel 2006 i ricavi sono stati ripartiti per il 91% nel settore Houseware, caffettiere e strumenti da cottura e per il restante 9% in quello dei piccoli elettrodomestici. Tuttavia la società ha dichiarato che intende rafforzare la propria posizione negli altri comparti dell' houseware diversi dal settore storico delle attività del gruppo.
I ricavi sono realizzati in particolare in Italia per il 51%, in Europa per il 26%, in Nord America per il 18% e per il 5% nel resto del mondo. Il risultato operativo è pari a 14,3 milioni di euro (5,7 milioni nel 2005). L'utile netto consolidato è stato di 2,5 milioni di euro (0,06 milioni nel 2005).
L'industria era stata fondata ai primi del '900 per lavorare l' alluminio ma nel 1933 Renato Bialetti avviò la produzione della mitica Moka per il caffé espresso, la cui notorietà esplose con Carosello a cavallo tra gli anni '60 e '70 grazie alla reclame che vedeva protagonisti Carmencita e il pistolero poi diventato omino coi baffi.
Oggi alla società fanno capo marchi di unga tradizione e storia come Girmi, Aeternum e Cem, mentre la Bialetti ha ampliato il ventaglio della sua produzione impegnandosi anche nella produzione e commercializzazione di prodotti per la casa, strumenti da cottura e accessori da cucina e piccoli elettrodomestici.
Ormai internazionalizzato, il gruppo opera non più soltanto in Italia ma anche con propri stabilimenti produttivi in Turchia e Romania. In vista dello sbarco in Piazza Affari ha incrementato il numero complessivo dei dirigenti del gruppo ed ha riconfermato Francesco Ranzoni nel ruolo di presidente e Alberto Piantoni in quello di amministratore delegato