Aste
Sono migliaia le case messe all'incanto ogni anno dai vari tribunali, ma le informazioni sugli avvisi d'asta non riescono quasi mai a raggiungere i potenziali interessati. I tribunali, infatti, finora si sono limitati a comunicare la notizia esclusivamente attraverso i canali obbligatori, ossia quello della pubblicazione sui grandi quotidiani, oltre ovviamente all'affissione del bando nella cancelleria dei tribunali. Di recente alcuni tribunali hanno iniziato a pubblicizzare gli avvisi d'asta on-line.
Si tratta di un sistema di compravendita che offre notevoli vantaggi per l'acquirente, che in certi casi può arrivare ad acquistare a prezzi decisamente inferiori a quelli di mercato. E' un'opportunità assai interessante soprattutto per chi vuole effettuare un investimento e non ha necessità immediata di usufruire dell'immobile, dati i tempi lunghi della burocrazia.
La partecipazione all'asta è aperta a tutti: è necessario però, il giorno prima dell'asta, depositare alla Cancelleria delle esecuzioni immobiliari l'istanza di partecipazione, redatta su carta bollata da 20 mila lire. Ad essa vanno allegati due assegni circolari intestati al Cassiere provinciale delle Poste, il primo come anticipo pari al 10% del prezzo di partenza, il secondo, pari al 15%, a titolo di cauzione per gli oneri di intestazione del bene in caso di assegnazione.
La vendita all'incanto si svolge nel modo seguente:
- Ogni partecipante fa la propria offerta: dopo ogni offerta vengono accessi in successione tre cerini, quando l'ultimo si spegne, l'immobile viene aggiudicato all'ultimo offerente. Entro 10 giorni dall'udienza di vendita possono essere fatte nuove offerte, purché superino di 1/6 il prezzo fissato all'ultima udienza.
- Nel caso in cui ci fosse un solo offerente, questi si aggiudicherà l'immobile al prezzo d'asta iniziale.
- Qualora invece l'asta andasse deserta, ne sarà indetta una seconda diminuendo del 20% il prezzo base d'asta.
- Chi si aggiudica l'immobile dovrà versare il saldo del prezzo in un'unica soluzione entro 30 giorni.
Una novità positiva è stata introdotta dalla legge 302/1998, che per velocizzare l'iter del procedimento ha previsto la possibilità per il giudice di delegare le operazioni relative alla vendita all'asta a un notaio.
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