Il mercato immobiliare italiano sembra che abbia trovato un nuovo protagonista: l'immigrato. Sono infatti in sensibile crescita gli acquisti di immobili nel nostro Paese da parte dei cittadini stranieri. Si stima che lo scorso anno abbiano acquistato oltre 130.000 case.
Questi dati emergono dal rapporto "Immigrati e casa 2007" diffuso da Scenari Immobiliari. Lo studio sottolinea che l'incremento rispetto al 2005 è del 12,9%, con un investimento di circa 15,3 miliardi di euro (più 27,5% in un anno) e prevede che nel 2008 un quinto del mercato della casa sarà in mano agli immigrati. Gli acquisti da parte dei lavoratori immigrati, in pieno boom, rappresentano il 16,3%, secondo lo studio presentato, con una spesa di 15,3 miliardi di euro (più 27,5% in un anno).
Ancora superiore la crescita del fatturato (il valore delle case acquistate) che tra il 2004 e il 2006 è aumentato del 50% passando da 10.200 a 15.300 milioni. Nel 2007, secondo le previsioni di Scenari immobiliari, le compravendite dovrebbero raggiungere quota 142.000 (+8,4%) per 17,5 miliardi di euro di spesa (+14,4%) mentre entro i prossimi due anni una compravendita italiana su cinque dovrebbe essere conclusa da immigrati. La crescita della domanda abitativa degli immigrati si scontra comunque con l'alto livello dei prezzi e con la scarsità dell'offerta. I tempi di ricerca della casa per gli immigrati sono aumentati e oscillano tra i sei e i nove mesi (il 20% in più del tempo necessario in media all'acquirente italiano).
La spesa media per ogni immigrato che acquista casa è in crescita (+25,8% in tre anni) ma in media abbastanza contenuta raggiungendo nel 2006 117.000 euro (+13,6% rispetto al 2005). Per il 2007 la previsione di spesa media raggiunge quota 123.000. La stragrande maggioranza degli immigrati si orienta verso l'acquisto di abitazioni di fascia medio bassa ma è in crescita l'area di coloro che compra appartamenti in immobili nuovi e in zone residenziali (adesso rappresenta il 15% del totale ma entro il 2008 potrebbe toccare il 20%).
La possibilità di acquistare una casa per gli immigrati è legata nella maggior parte dei casi alla disponibilità di un mutuo bancario: nel 2006 l'85,6% della cifra d'acquisto era coperta del mutuo a fronte di una disponibilità in contanti del 4% di prestiti di familiari e amici del 10,4%. Gli immigrati acquistano prevalentemente al Nord (nel 73,2% dei casi nel 2006) mentre il Centro (21,5% del totale) e il Sud (il 5,3%) rappresentano appena un quarto delle compravendite.
Nelle regioni del Nord si concentra il 64% degli stranieri residenti ma il 73,2% delle compravendite a conferma del fatto che il mercato è più dinamico che nel resto del Paese non solo in termini assoluti ma anche in quelli percentuali. Nel 2006 quasi una casa su tre (il 29,4%) acquistate è stata comprata da un immigrato a fronte di appena il 2% a Palermo. A Roma il 22,5% delle case acquistate sono state scelte da immigrati (ma saranno il 24,7% nel 2007 secondo l'indagine) mentre a Milano la percentuale di compravendite di immigrati sul totale è stata nel 2006 del 10,5% (scenderà al 9% nel 2007). Se si considera la ripartizione regionale Lombardia, Veneto e Piemonte sfiorano insieme il 50% delle compravendite complessive (in testa la Lombardia con il 17,4%). Le prime sei regioni rappresentano l'85,9% delle compravendite. Quasi la metà delle case comprate da immigrati è tra i 50 e gli 80 metri mentre il 4,5% è inferiore ai 30 metri e l'8,5% tra i 30 e i 50 metri. Il 27,5% degli acquisti riguarda appartamenti tra gli 80 e i 100 metri mentre appena il 5,1% ha per oggetto case superiori ai 120 metri.