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Ddl risparmio e Bankitalia
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Ddl risparmio, Fazio vince su tutti i fronti

(03/03/2005)

INDICE
Riforma sul risparmio, atto secondo
Si allungano i tempi della legge sul risparmio
Ddl Risparmio, dalle parole si passa ai fatti
Il Ddl risparmio spinge la Borsa a Piazza Affari
Ciampi firma la legge sul risparmio
Ddl risparmio a colpi di fiducia
Quando il nocumento diventa grave
Ddl risparmio, concorrenza bancaria all'Antitrust
Il Ddl risparmio stringe su Bankitalia
Ddl risparmio, se ne riparla dopo la Finanziaria
Ddl risparmio, l'ultima strada porta alla Finanziaria
Ddl risparmio, slitta il voto alla Camera
Ddl risparmio, nuove modifiche in vista
Ddl risparmio, l'Abi alza la voce
Giro di vite sul falso in bilancio
Ddl risparmio, lo scontro passa alla Camera
Ddl risparmio, mandato a termine per il Governatore
Ddl risparmio, Siniscalco attacca Fazio
Riforma Bankitalia, mancano le coperture
Ddl risparmio, se ne riparla a settembre
Ddl risparmio, obbligo di prospetto per tutti
Ddl risparmio entro fine luglio
Il Ddl risparmio torna sui bond argentini
Parmalat via libera della Borsa
L'Antitrust critica il Ddl risparmio
Ddl risparmio e il caso Covip
La Confindustria boccia il Ddl risparmio
Anche il Ddl risparmio a difesa dell'italianità
I consumatori chiedono i Tango-bond nel Ddl Risparmio
Trasparenza: una questione di mentalità
Sul risparmio, messaggi preoccupanti
Titolo I del ddl
Per i piccoli azionisti una vittoria a metà
Muraglie cinesi contro i conflitti
False comunicazioni sociali
Falso in bilancio, tutto come prima
Troppi poteri alla Banca d'Italia
Conti dormienti, 'Giustizia è fatta'
Ddl risparmio a metà del guado
Tango-bond, la Camera boccia il risarcimento bancario
Ddl risparmio, Fazio vince su tutti i fronti
I conti dormienti andranno allo Stato
 

Bankitalia e governo battono tutti i nemici con un netto 2 a 0. Dice questo il secondo giorno di votazioni alla Camera sul disegno di legge sul risparmio. Erano, infatti, due i temi politici sui quali da mesi si stava giocando la battaglia del disegno di legge più atteso dai risparmiatori italiani.

E alla fine su entrambi i fronti ha vinto Antonio Fazio con l'appoggio dell'esecutivo (frutto di un accordo-colazione di un mese fa tra il governatore di Bankitalia e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi).

In soldoni: il mandato del Governatore di Bankitalia resta a vita e la concorrenza bancaria non passa all'Antitrust del neopresidente Catricalà, ma è confermata di competenza della stessa Banca d'Italia.

Gli emendamenti al testo sono passati con ampie maggioranze. In entrambi i casi più di 200 voti favorevole circa 180 contrari e una manciata di astenuti. Tra i favorevoli il governo e i gruppi di maggioranza. Ma nonostante il voto compatto della Cdl non sono mancate le polemiche.

Come quando il vicepresidente di An Ignazio La Russa ha chiesto le dimissioni dei presidenti delle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, Giorgio La Malfa e Bruno Tabacci. Rei, a detta di La Russa, di aver aspramente criticato l'operato del relatore del ddl sul risparmio Stefano Saglia (An), sull'emendamento relativo alle competenze sulla concorrenza bancaria.

E non si è fatta attendere la replica di Tabacci. ''I presidenti di commissione non sono sfiduciabili. Io, poi, quando sono stato rieletto a metà legislatura, ho ottenuto un consenso molto più ampio della maggioranza...Quindi".

La bagarre, insomma, è scoppiata. E in questo clima passa senza nessun cambiamento l'articolo 30 del disegno di legge. Quello sul falso in bilancio. L'altro tema caldo che passa quindi nel suo formato soft senza nessun inasprimento delle sanzioni.


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