"La riforma della Banca d'Italia – dice il ministro dell'Economia Domenico Siniscalco - deve essere approvata nei tempi più brevi, ricercando dove è possibile il massimo consenso: il rischio è la progressiva emarginazione del nostro mercato dei capitali, per l'insufficienza chiarezza delle regole e tutela degli investitori. Se gli investitori non vedono regole moderne e certe non investono in un mercato".
E poi sul disegno di legge sul risparmio che contiene, appunto, la riforma: "L'iter del disegno di legge sul risparmio è stato molto tormentato sia per il suo contenuto complesso sia perché alcune sue parti si scontravano con interessi consolidati. Ma adesso è necessario accelerare".
Così il titolare del dicastero dell'economia nel suo intervento al Senato sul Ddl risparmio. Siniscalco, quindi, non ha risparmiato critiche al Governatore della Banca d'Italia e si è lanciato oltre fino a specificare quelle che sarebbero i sospetti della comunità internazionale sull'operato della Banca d'Italia nella vicenda delle Opa bancarie (Abn-Antonveneta-Bpi e Bbva-Bnl-Unipol).
"Gli appunti o le critiche che vengono mosse al nostro paese dalla Commissione europea e dalla comunità finanziaria internazionale e da ultimo dalla Bce - sottolinea Siniscalco - nascono dal sospetto che vi sia stato un intento più o meno esplicito di difendere l'italianità delle banche con strumenti amministrativi e comportamenti discriminatori delle autorità".
Insomma Siniscalco cerca di dare un'accelerata all'approvazione del disegno di legge sul risparmio e di conseguenza della riforma della Banca d'Italia. E a questo proposito un'indicazione fondamentale arriva dal Governatore della Banca centrale europea Jean Claude Trichet.
"Quando il governo avrà approvato la riforma di Bankitalia – sottolinea il banchiere francese - la durata minima del mandato per il governatore in carica, Antonio Fazio, dovrà essere di cinque anni, come prescrivono i Trattati europei".
E poi Trichet spiega i perchè: "I 5 anni sono il tempo necessario per preservare l'indipendenza delle banche centrali nazionali, altrimenti i governi potrebbero cambiare governatore in ogni momento. Sarebbe un precedente catastrofico per tutte le banche centrali: per questo bisogna rispettare una durata ulteriore minimale conforme al trattato europeo, a questo stadio non dico altro".