Quello che non poterono quasi due anni di discussioni in Parlamento e nelle commissioni competenti forse riesce nel convegno dell'Aspen sul risparmio.
Le parole di Giuliano Amato sui possibili ripensamenti del ministro dell'Economia Giulio Tremonti lasciano infatti margini di intervento sul testo del disegno di legge sul risparmio che approderà in aula alla Camera lunedì 14 novembre.
Le modifiche che potrebbero essere apportate con un emendamento del Governo riguardano due punti controversi della precedente riforma della Banca d'Italia inserita nel testo licenziato al Senato.
Secondo indiscrezioni Tremonti, infatti, vorrebbe spingere nel prossimo Consiglio dei Ministri per inserire un termine al mandato del Governatore della Banca d'Italia e a tutti i membri del Direttorio.
E non solo. Perché il ministro dell'Economia sarebbe intenzionato a cambiare anche la norma che prevede il trasferimento dalle singole banche allo Stato della proprietà dell'istituto dio Palazzo Koch. In questo caso infatti ci sarebbe da superare il parere negativo della Bce e una soluzione di compromesso potrebbe portare alla sterilizzazione dei diritti di voto degli stessi istituti di credito azionisti di Bankitalia.
Alla vigilia dell'approdo a Montecitorio quindi si riaccende la discussione politica sul disegno di legge sul risparmio. Con le varie parti in causa divise tra un approccio soft che consentirebbe di portare a casa la riforma e la volontà di apportare nuove modifiche che però metterebbero a rischio l'intero dispositivo.