Il Governo pone la fiducia sugli emendamenti agli articoli 19 e 30 del Ddl risparmio. Lo ha annunciato in Aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. E' questa la prima notizia all'indomani del Consiglio dei Ministri che ha rimodellato la Banca d'Italia con un emendamento al disegno di legge sul risparmio.
Entro due mesi dall'entrata in vigore della legge, infatti, lo statuto della Banca d'Italia dovrà essere adeguato alle nuove regole stabilite dai commi da 1 a 7 dell' articolo 19 della riforma del risparmio, quelli che ridisegnano tra l'altro i termini di mandato e funzioni del governatore. Ecco come cambia la Banca d'Italia.
Nomina e revoca del Governatore. Attualmente l'articolo 19 dello Statuto della Banca d'Italia prevede che ''il consiglio superiore nomina e revoca il Governatore''. Con la riforma, invece, la designazione e la revoca sono affidate al Governo, sentito il consiglio superiore: la nomina avviene attraverso un provvedimento del Capo dello Stato
Durata del mandato. Attualmente la carica di Governatore, unico caso al mondo, non ha una scadenze né in termini di durata, né in termini di limite di età. Con la riforma il mandato ha un termine di sei anni rinnovabile una sola volta
Poteri decisionali. Attualmente la carica di Governatore è di fatto monocratica. Con la riforma viene introdotta la collegialità e la motivazione delle decisioni. La competenza sugli atti che hanno rilevanza esterna passa dal Governatore al Direttorio, che vota a maggioranza: ''la competenza ad adottare provvedimenti aventi rilevanza esterna rientranti nella competenza del governatore e quella relativa agli atti adottati su sua delega sono trasferite al direttorio''.
''Le deliberazioni del Direttorio sono adottate a maggioranza; in casa di parità prevale il voto del governatore". Queste disposizioni non riguardano le ''decisioni rientranti nelle attribuzioni del sistema europeo di banche centrali''. Nell'emendamento si sottolinea (comma 5) che gli atti di Bankitalia (compresi quelli aventi rilevanza esterna), hanno ''forma scritta e sono motivati'' e che deve essere redatto ''apposito verbale''.
Entro due mesi lo statuto della Banca Centrale dovrà essere adeguato ''ridefinendo le competenze del consiglio superiore in modo tale da attribuire allo stesso anche funzioni di vigilanza e controllo all'interno della Banca d'Italia. Le istruzioni di vigilanza sono adeguate alle disposizioni contenute nei commi da 1 a 8 del presente articolo entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore'' della legge.
Concentrazioni bancarie. La vigilanza sulla concorrenza bancaria per gli abusi di posizione dominante e per le intese restrittive della concorrenza passerà dalla Banca d'Italia all'Antitrust.