BORSA E MERCATI FONDI & RISPARMIO CASA BANCHE E MUTUI LAVORO E PENSIONI ASSICURAZIONI FISCO SOLDI E FAMIGLIA IMPRESE
News Risparmio Guida ai fondi comuni Guide Speciali



Ddl risparmio e Bankitalia
  Speciali > Ddl risparmio e Bankitalia

Quando il nocumento diventa grave

(22/12/2005)

INDICE
Riforma sul risparmio, atto secondo
Si allungano i tempi della legge sul risparmio
Ddl Risparmio, dalle parole si passa ai fatti
Il Ddl risparmio spinge la Borsa a Piazza Affari
Ciampi firma la legge sul risparmio
Ddl risparmio a colpi di fiducia
Quando il nocumento diventa grave
Ddl risparmio, concorrenza bancaria all'Antitrust
Il Ddl risparmio stringe su Bankitalia
Ddl risparmio, se ne riparla dopo la Finanziaria
Ddl risparmio, l'ultima strada porta alla Finanziaria
Ddl risparmio, slitta il voto alla Camera
Ddl risparmio, nuove modifiche in vista
Ddl risparmio, l'Abi alza la voce
Giro di vite sul falso in bilancio
Ddl risparmio, lo scontro passa alla Camera
Ddl risparmio, mandato a termine per il Governatore
Ddl risparmio, Siniscalco attacca Fazio
Riforma Bankitalia, mancano le coperture
Ddl risparmio, se ne riparla a settembre
Ddl risparmio, obbligo di prospetto per tutti
Ddl risparmio entro fine luglio
Il Ddl risparmio torna sui bond argentini
Parmalat via libera della Borsa
L'Antitrust critica il Ddl risparmio
Ddl risparmio e il caso Covip
La Confindustria boccia il Ddl risparmio
Anche il Ddl risparmio a difesa dell'italianità
I consumatori chiedono i Tango-bond nel Ddl Risparmio
Trasparenza: una questione di mentalità
Sul risparmio, messaggi preoccupanti
Titolo I del ddl
Per i piccoli azionisti una vittoria a metà
Muraglie cinesi contro i conflitti
False comunicazioni sociali
Falso in bilancio, tutto come prima
Troppi poteri alla Banca d'Italia
Conti dormienti, 'Giustizia è fatta'
Ddl risparmio a metà del guado
Tango-bond, la Camera boccia il risarcimento bancario
Ddl risparmio, Fazio vince su tutti i fronti
I conti dormienti andranno allo Stato
 

Si poteva fare di più. E' questo il commento piovuto da più direzioni sul disegno di legge per la tutela del risparmio. Il Paese attendeva forse un giro di vite più deciso ma un'importante cambiamento è stato previsto. La legge attuale si è arricchita di un nuovo reato: il "nocumento grave" del pubblico risparmio.

La novità giuridica prevista dal ddl si traduce in un inasprimento delle pene già previste, in generale, per il falso in bilancio e le false comunicazioni sociali. Il testo vuole così lanciare un segnale forte soprattutto alla luce dei crack finaziari che hanno messo in ginocchio intere famiglie.

Le  ferite aperte dalla crisi di colossi della nostra industria come Parmalat e Cirio non sono ancora state rimarginate. Troppi i risparmi andati in fumo per non minare la fiducia dei risparmiatori sull'intero sistema economico e finanziario italiano. Riconquistare credibilità è probabilmente l'obiettivo più urgente per le istituzioni del nostro Paese e proprio in questa direzione va la decisione di inserire il nuovo reato e definire con esattezza la sua portata.

"Il nocumento -  spiega il testo del disegno di legge - si considera grave quando abbia riguardato un numero di risparmiatori superiore allo 0,1 per mille della popolazione risultante dall'ultimo censimento ISTAT, ovvero se sia consistito nella distruzione o nella riduzione del valore di titoli di entità complessiva superiore allo 0,1 per mille del prodotto interno lordo".

Una duplice determinazione, dunque, che chiama in causa, in termini quantitativi, gli effetti derivanti dagli illeciti commessi e che si traduce in una pena detentiva compresa tra i due e i sei anni. A conti fatti, la soglia attuale scatterebbe una volta superati i 56.000 cittadini: una cifra che i recenti dissesti finanziari italiani hanno ampiamente superato.

Il crack di Cirio ha lasciato a mani vuote circa 85mila risparmiatori e perfino più grigie sono le stime del fallimento di Parmalat: 450mila investitori, per un buco di 14 miliardi.


(riproduzione riservata)Invia a un amico Invia a un amico





homepage | borsa e mercati | fondi comuni | casa | banche e mutui | lavoro e pensioni | assicurazioni | fisco | soldi e famiglia | imprese

Tutto il materiale in questo sito è coperto da copyright. È vietata la riproduzione anche parziale.