BORSA E MERCATI FONDI & RISPARMIO CASA BANCHE E MUTUI LAVORO E PENSIONI ASSICURAZIONI FISCO SOLDI E FAMIGLIA IMPRESE
News Risparmio Guida ai fondi comuni Guide Speciali



News

Il nodo del Tfr

(09/10/2006)

La cara vecchia liquidazione è da tempo l'oggetto del desiderio della maggior parte degli attori oggi sulla pubblica ribalta. Imprese, Fondi pensione, Inps, la vorrebbero tutta per sé, in attesa, ovviamente, di consegnarla ai lavoratori.

Il Tfr altro non è che denaro che l'azienda mette da parte – più o meno una mensilità all'anno – per poi restituirli al proprio dipendente quando si conclude il rapporto di lavoro. Soldi che anno dopo anno si  rivalutano dell'1,5% annuo + il 75% dell'inflazione.

Per ora questi soldi sono rimasti in azienda, ma già l'allora ministro Maroni aveva fatto approvare una legge che prevedeva di trasferirli dal 2008 ai fondi pensione.
Trasferimento facoltativo, infatti il dipendente poteva tranquillamente scegliere di far rimanere in azienda quei soldi.

Ora la Finanziaria vuole scrivere un nuovo capitolo: la riforma è anticipata a luglio 2007, ma da gennaio del prossimo anno ci sarà un grossa novità: se un lavoratore non verserà il suo tfr ai fondi, solo la metà resterà in azienda, il resto passerà all'Inps.

Per lo Stato è una bella iniezione di liquidità, al netto si tratta di  circa 5 miliardi di euro per il 2007, da girare sui cantieri che rischiano di chiudere per mancanza di fondi. Una mossa che non lede nessun diritto del lavoratore ad avere la propria liquidazione: al termine del rapporto di lavoro  il tfr torna nelle tasche del lavoratore con la stessa rivalutazione garantita in precedenza.

Tuttavia qualcuno scontento c'è: l'Europa da una parte e imprese e sindacati dall'altra. Infatti il trasferimento all'Inps può essere in contrasto con le norme europee: in fondo è un prestito allo Stato ed in questo senso bisognerebbe considerarlo come debito pubblico.

Il Governo ha però già messo le mani avanti: questi fondi non verranno utilizzati finché la UE non avrà dato il suo assenso e i segnali che arrivano da Bruxelles in questo senso sono incoraggianti. Di tutt'altro tenore le obiezioni che sollevano le imprese, che si oppongono con tutte le forze a questa manovra. Infatti con la perdita del tfr verrebbe meno un comodo finanziamento a basso costo.

E per cercare di fare un passo verso le imprese che il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha proposto di bilanciare il trasferimento del Tfr all'Inps tra piccole e grandi imprese. In particolare la norma della Finanziaria che prevede la devoluzione del 50% del Tfr inoptato all'Inps potrebbe non essere applicata alle piccole e medie imprese

 

 

 

 


(riproduzione riservata)Invia a un amico Invia a un amico


Tutti gli articoli su "News"

LE ULTIME IN QUESTO CANALE
I Bot toccano i massimi dal 2001 (12-04-2007)
Il rendimento del tasso dei Bot annuali torna sopra il 4%. Lo rende noto Bankitalia, evidenziando che il valore raggiunto rappresenta il massimo raggiunto negli ultimi sette anni. Risultano in crescita anche gli interessi per i Bot trimestrali, quelli con scadenza al 16 luglio 2007
Risparmio all'insegna della sicurezza (20-03-2007)
Le famiglie italiane continuano a risparmiare anche se stanno vivendo una "pausa di riflessione". Il perché la popolazione del Belpaese risulti sì ancora orientata al risparmio ma in misura minore rispetto al passato lo scopriamo dal rapporto annuale dell'osservatorio sui risparmi delle famiglie 2007, giunto alla sua undicesima edizione e realizzato da Gfk Eurisko e Prometeia
Fmi ottimista sull'Italia (15-03-2007)
Secondo il Fondo monetario internazionale, nel 2007 il deficit del Belpaese dovrebbe tornare al di sotto del 3% del Pil: un traguardo che è stato raggiunto, per l'ultima volta, nel 2000. Il Prodotto interno lordo dovrebbe invece crescere dell'1,8% quest'anno e dell'1,7% nel 2008
Istat: gli italiani risparmiano di più (28-02-2007)
Cresce la propensione al risparmio. Ma secondo l'Istat c'è un differente risultato economico tra le società non finanziarie e quelle finanziarie. Se la propensione al risparmio delle famiglie è cresciuta del 14,8%, le amministrazioni pubbliche hanno invece ampliato il loro indebitamento da 48,7 a 60,2 miliardi di euro.
Il Tfr non decolla nelle piccole aziende (26-02-2007)
Più della metà dei dipendenti delle piccole aziende, quelle cioè con meno di 50 lavoratori, non ha fiducia nei fondi pensioni. Secondo un onitoraggio effettuato da Gfk Eurisko per conto di Assogestioni il 58% degli intervistati trova ancora più interessante la prospettiva di lasciare il trattamento di fine rapporto in azienda
Rendimenti in aumento per i Bot (23-02-2007)
Non si ferma la crescita dei rendimenti dei titoli di Stato che hanno fatto segnare un incremento rispetto al precedente collocamento. A rendere noti i risultati è la Banca d'Italia. I Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a sei mesi hanno guadagnato lo 0,08%, mentre quelli annuali si sono attestati al 3,906%.
Tfr, nasce il primo Osservatorio permanente (16-02-2007)
Nasce a Firenze il primo Osservatorio permanente italiano sul Trattamento di fine rapporto che si propone di illustrare tutte le novità apportate dalla riforma per districarsi nelle delicate ed imminenti decisioni che attendono migliaia di lavoratori in seguito alla rivoluzione del sistema pensionistico
Tfr, decolla la previdenza integrativa (05-01-2007)
Sul decollo della previdenza integrativa è stato finalmente tagliato il traguardo. Lo afferma il ministro del Lavoro Damiano a proposito dell'avvio a partire dal 1 gennaio delle nuove norme sul conferimento del Tfr ai fondi pensione. "Sembrava - ha dichiarato - un obiettivo difficile da raggiungere".
Foto di gruppo con il Fondo (29-12-2006)
Anche nel 2005, cosi come nei due anni precedenti, la metà delle famiglie residenti in Italia possiede quote di fondi. Questo emerge dal rapporto sui sottoscrittori condotto da Assogestioni. Però i fondi piacciono meno ai giovani, mentre tende a rischiare di più chi investe meno soldi
Fondi pensione al piccolo trotto (19-12-2006)
Raccolta, patrimonio e numero di iscritti continuano a crescere, ma senza troppa fretta. Lo comunica Assogestioni, che sottolinea pure come l'attivo netto ora superi i 3,2 miliardi di euro. Più iscritti al nord-ovest, mentre è la fascia di età che va dai 40 e ai 49 anni che regsitra il maggior numero di aderenti



homepage | borsa e mercati | fondi comuni | casa | banche e mutui | lavoro e pensioni | assicurazioni | fisco | soldi e famiglia | imprese

Tutto il materiale in questo sito è coperto da copyright. È vietata la riproduzione anche parziale.