BORSA E MERCATI FONDI & RISPARMIO CASA BANCHE E MUTUI LAVORO E PENSIONI ASSICURAZIONI FISCO SOLDI E FAMIGLIA IMPRESE
News Risparmio Guida ai fondi comuni Guide Speciali



News

Un mese alla resa del Tfr

(01/12/2006)

Il conto alla rovescia è partito, fra un mese si cambia. Dall'inizio del 2007 i lavoratori del settore privato avranno sei mesi per decidere cosa fare della loro liquidazione, un fiume di denaro, visto che alcune stime parlano di quasi 19 miliardi di euro interessati.

Per capire, si parla di quasi 40mila miliardi delle vecchie lire gran parte dei quali (circa il 35-40 per cento, rispetto al 15 per cento di oggi) secondo le previsioni del governo verranno destinati a fondi pensione o polizze previdenziali.

La scelta che viene posta è netta: o investire il Trattamento di fine rapporto nei fondi pensione (o sottoscrivendo una polizza pensionistica), trasferendo così quel 7 per cento circa della retribuzione lorda annua (la quota cioè di Tfr) in una rendita complementare. O lasciare tutto in azienda.

Ma bisogna fare attenzione. Per chi lavora in imprese con meno di 50 dipendenti non cambierà nulla: chi opterà per far rimanere i propri soldi dove sono, continuerà ad accumularli in azienda.

L'alternativa si pone solo ai lavoratori delle imprese private oltre la soglia (circa 6 milioni di lavoratori),  ma va ricordato che la parte di Tfr maturata fino al 31 dicembre non è interessata, potrà rimanere accantonata in azienda e verrà liquidata al dipendente quando andrà in pensione.

E chi non è interessato ai Fondi integrativi? Potrà lasciare perdere in tutto o in parte. Ma la quota di Tfr in maturazione che il singolo sceglie di lasciare in azienda - l'inoptato - verrà trasferito direttamente al "Fondo per l'erogazione del Tfr presso la Tesoreria dello Stato", gestito dall'Inps le cui risorse saranno utilizzate per finanziare gli investimenti infrastrutturali.

Ovviamente queste risorse non spariranno e verranno liquidate al lavoratore quando andrà in pensione. Anche qui un'avvertenza però. Perché la legge dice che il Tfr può essere anticipato al lavoratore solo per due motivi: o acquisto casa o spese malattie.
Termini su cui gli imprenditori non si sono mai irrigiditi, per cui spesso un anticipo del Tfr veniva concesso anche se in verità il dipendente lo richiedeva magari per fronteggiare imprevisti diversi da quelli stabiliti per legge. Da quanto il Tfr finirà nelle mani pubbliche è ovvio che ci sarà un forte irrigidimento nel concedere qualche anticipo.

Una cosa è sicura. Quanto versato alla previdenza integrativa troverà una tassazione più agevolata, solo dell'11% sui rendimenti.

Allora dal primo gennaio inizierà la conta dei 6 mesi, ognuno riceverà una nota informativa dalla propria azienda che spiegherà quali siano le scelte possibili.
Come detto il lavoratore dovrà dichiarare se punta alla previdenza integrativa o lasciarlo in azienda (anche se poi sarà gestito dall'Inps). E se il dipendente sta zitto? E' il caso del cosiddetto silenzio-assenso, significa che, in base a vari criteri, il datore destinerà il Tfr in un fondo.


(riproduzione riservata)Invia a un amico Invia a un amico


Tutti gli articoli su "News"

LE ULTIME IN QUESTO CANALE
I Bot toccano i massimi dal 2001 (12-04-2007)
Il rendimento del tasso dei Bot annuali torna sopra il 4%. Lo rende noto Bankitalia, evidenziando che il valore raggiunto rappresenta il massimo raggiunto negli ultimi sette anni. Risultano in crescita anche gli interessi per i Bot trimestrali, quelli con scadenza al 16 luglio 2007
Risparmio all'insegna della sicurezza (20-03-2007)
Le famiglie italiane continuano a risparmiare anche se stanno vivendo una "pausa di riflessione". Il perché la popolazione del Belpaese risulti sì ancora orientata al risparmio ma in misura minore rispetto al passato lo scopriamo dal rapporto annuale dell'osservatorio sui risparmi delle famiglie 2007, giunto alla sua undicesima edizione e realizzato da Gfk Eurisko e Prometeia
Fmi ottimista sull'Italia (15-03-2007)
Secondo il Fondo monetario internazionale, nel 2007 il deficit del Belpaese dovrebbe tornare al di sotto del 3% del Pil: un traguardo che è stato raggiunto, per l'ultima volta, nel 2000. Il Prodotto interno lordo dovrebbe invece crescere dell'1,8% quest'anno e dell'1,7% nel 2008
Istat: gli italiani risparmiano di più (28-02-2007)
Cresce la propensione al risparmio. Ma secondo l'Istat c'è un differente risultato economico tra le società non finanziarie e quelle finanziarie. Se la propensione al risparmio delle famiglie è cresciuta del 14,8%, le amministrazioni pubbliche hanno invece ampliato il loro indebitamento da 48,7 a 60,2 miliardi di euro.
Il Tfr non decolla nelle piccole aziende (26-02-2007)
Più della metà dei dipendenti delle piccole aziende, quelle cioè con meno di 50 lavoratori, non ha fiducia nei fondi pensioni. Secondo un onitoraggio effettuato da Gfk Eurisko per conto di Assogestioni il 58% degli intervistati trova ancora più interessante la prospettiva di lasciare il trattamento di fine rapporto in azienda
Rendimenti in aumento per i Bot (23-02-2007)
Non si ferma la crescita dei rendimenti dei titoli di Stato che hanno fatto segnare un incremento rispetto al precedente collocamento. A rendere noti i risultati è la Banca d'Italia. I Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a sei mesi hanno guadagnato lo 0,08%, mentre quelli annuali si sono attestati al 3,906%.
Tfr, nasce il primo Osservatorio permanente (16-02-2007)
Nasce a Firenze il primo Osservatorio permanente italiano sul Trattamento di fine rapporto che si propone di illustrare tutte le novità apportate dalla riforma per districarsi nelle delicate ed imminenti decisioni che attendono migliaia di lavoratori in seguito alla rivoluzione del sistema pensionistico
Tfr, decolla la previdenza integrativa (05-01-2007)
Sul decollo della previdenza integrativa è stato finalmente tagliato il traguardo. Lo afferma il ministro del Lavoro Damiano a proposito dell'avvio a partire dal 1 gennaio delle nuove norme sul conferimento del Tfr ai fondi pensione. "Sembrava - ha dichiarato - un obiettivo difficile da raggiungere".
Foto di gruppo con il Fondo (29-12-2006)
Anche nel 2005, cosi come nei due anni precedenti, la metà delle famiglie residenti in Italia possiede quote di fondi. Questo emerge dal rapporto sui sottoscrittori condotto da Assogestioni. Però i fondi piacciono meno ai giovani, mentre tende a rischiare di più chi investe meno soldi
Fondi pensione al piccolo trotto (19-12-2006)
Raccolta, patrimonio e numero di iscritti continuano a crescere, ma senza troppa fretta. Lo comunica Assogestioni, che sottolinea pure come l'attivo netto ora superi i 3,2 miliardi di euro. Più iscritti al nord-ovest, mentre è la fascia di età che va dai 40 e ai 49 anni che regsitra il maggior numero di aderenti



homepage | borsa e mercati | fondi comuni | casa | banche e mutui | lavoro e pensioni | assicurazioni | fisco | soldi e famiglia | imprese

Tutto il materiale in questo sito è coperto da copyright. È vietata la riproduzione anche parziale.