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Fondi pensione al piccolo trotto

(19/12/2006)

Ormai manca poco, con il nuovo anno è previsto infatti il decollo della nuova previdenza e i dati mettono in evidenza un settore che continua a crescere ma senza troppa fretta. Questa la fotografia scattata da Assogestioni nel consueto appuntamento trimestrale.

I Fondi Pensione Aperti si presentano comunque con risultati positivi. Dall'ultima rilevazione, relativa a marzo del 2006, l'attivo netto è cresciuto di oltre 100 milioni di euro andando così a superare la quota dei 3,2 miliardi di euro.

Nel corso del semestre (aprile – settembre) cresce stabilmente il numero degli iscritti ai vari comparti. Questi, infatti, dai 413.135 rilevati a marzo si portano a 418.885 di giugno fino ad arrivare ai 423.611 rilevati dall'Associazione a settembre.

Nei due trimestri in esame la Raccolta netta è complessivamente pari ad oltre 155 milioni di euro. I contributi più consistenti giungono ancora dai lavoratori autonomi, che nel corso del semestre hanno versato oltre 102 milioni di euro (53 durante il 2° trimestre e 49 nel 3°). Sono oltre 85 i milioni di euro versati dai Lavoratori dipendenti nel corso dello stesso intervallo (44 milioni nel periodo aprile – giugno e oltre 41tra luglio e settembre).

Qualche novità invece la riserva la classifica per comparti, che nel secondo trimestre vedeva al primo posto per raccolta i Bilanciati Obbligazionari, seguiti dai Bilanciati e dagli Azionari. Situazione cambiata nel corso del terzo trimestre, infatti i contributi più rilevanti sono ora raccolti dai comparti Bilanciati, seguiti dai Bilanciati Obbligazionari e dagli Azionari. Questi tre rappresentano insieme l'80% della raccolta e il 76% degli iscritti.

A tale riguardo, il rapporto evidenzia che i comparti Bilanciati contano 136.408 iscritti, 101.055 per gli Azionari e 86.152 per i Bilanciati Obbligazionari. Bilanciati Azionari (53.221), Obbligazionari (29.028), Monetari (14.822) e Flessibili (2.925) sono nell'ordine i comparti meno popolosi.

Sempre scorrendo i dati forniti da Assogestioni relativi alla ripartizione degli investimenti si osserva che Italia e Europa rappresentano insieme il 63% degli investimenti di questi oltre il 33% è allocato nel Paese. In leggera diminuzione gli investimenti negli Stati Uniti, che restano pari a circa il 18% del totale.

I due trimestri presi in esame evidenziano una diminuzione del peso degli investimenti in Titoli e Oicr azionari, passati dal 49,3% del primo trimestre agli attuali 46,6%. Resta pressoché costante e pari al 43,3% l'attivo investito in Titoli e Oicr obbligazionari.

Dal punto di vista dei soggetti istitutori la fotografia attuale evidenzia che il numero degli iscritti è superiore per le SGR che detengono il 26,7% (113.295) del totale; le Assicurazioni seguono a ruota con il 25,3% equivalente a 107.082 iscritti.

Le SIM si posizionano al terzo posto con il 25%. Le Banche possono contare su 97.148 iscritti, 22,9% del totale. Con riferimento alla raccolta, nel corso dei due trimestri in esame le SGR hanno lentamente conquistato la posizione di dominio della classifica riuscendo a raccogliere complessivamente 52,5 milioni di euro.

Le Imprese Assicuratrici si sono aggiudicate nello stesso periodo 41 milioni di euro. Alla fine di settembre, le SGR vantano un attivo netto vicino ad 1,1 miliardi di euro. Per le Imprese di Assicurazione l'attivo è pari a 922 milioni di euro, le SIM seguono con 761,6 milioni di euro e, infine, quello delle Banche ammonta a 452 milioni di euro.

Per quanto riguarda i primi sei mesi dell'anno, l'analisi degli iscritti mette in evidenza che la proporzione tra uomini e donne è ancora invariata rispetto alla precedente rilevazione (dicembre 2005). Sono oltre 123 mila le donne iscritte, che rappresentano il 29,3% del totale aderenti. Gli uomini sono circa 295 mila.

Come a fine 2005, il maggior numero di aderenti è concentrato nella fascia di età che va dai 40 e ai 49 anni (35,4% del totale). La fascia tra 30 e 39 si posiziona ancora al secondo posto con il 28% del totale. Agli estremi della classifica troviamo le fasce dagli under 30 e degli over 59, che mettono in evidenza un numero di iscritti rispettivamente pari al 7,4% (under 30) e al 5,5% (over 59).

Dal punto di vista delle aree geografiche l'area nord ovest detiene, con oltre 127 mila unità, il maggior numero di iscritti. Gli iscritti nelle isole sono di poco superiori a 19 mila.


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