Entro giugno 12 milioni di lavoratori dipendenti dovranno decidere a quale fondo di previdenza integrativa destinare il proprio Tfr o se lasciarlo in azienda. Nel caso in cui non si esprima, il Tfr sarà conferito a partire dal primo luglio al fondo di previdenza della categoria (Fonchim per i chimici, Cometa per i metalmeccanici, ecc). La novità comunque riguarda solo il Tfr che si matura dal 1 gennaio 2007 e non quello già accantonato, che resta in azienda. La scelta di conferire il Tfr a una forma di previdenza complementare non è revocabile, mentre è sempre possibile, qualora si scelga di lasciare il Tfr in azienda, decidere poi di aderire a un fondo.
Queste le nuove regole in vigore dal 1° gennaio e su cui il ministro del Lavoro, Cesare Damiano ha rilasciato alcune dichiarazioni.
"Abbiamo tagliato il traguardo - ha detto Damiano - questo è un fatto molto importante". Secondo gli obiettivi del ministero, dovrebbe portare la percentuale delle adesioni ai fondi integrativi dal 13% al 40% dei lavoratori dipendenti. Nel complesso il flusso del Tfr ogni anno ammonta a 19 miliardi di euro.
In particolare il lavoratore avrà sei mesi di tempo per decidere a quale forma di previdenza complementare conferire il proprio Tfr o se lasciarlo in azienda.
È prevista inoltre la possibilità di conferire il Tfr anche a forme di previdenza complementare diverse dai fondi negoziali, purché la decisione sia esplicita e il Fondo sia sotto il controllo della Covip. Si può cambiare fondo dopo almeno due anni di permanenza.
IL Tfr lasciato in azienda dai lavoratori delle imprese con almeno 50 dipendenti viene conferito a un fondo della Tesoreria presso l'Inps. Il calcolo dei dipendenti si fa sulla media degli addetti 2006 (esclusi i lavoratori con contratti a termine inferiori a tre mesi).
Anche conferendo il Tfr al fondo integrativo si mantengono i diritti sull'anticipazione fino al 75% dell'importo maturato per l'acquisto della prima casa e per spese sanitarie.
Nel caso in cui il lavoratore, quanti che siano i dipendenti dell'azienda, aderisca al fondo il primo aprile, il Tfr sarà versato solo dal primo luglio 2007, e i sei mesi precedenti restano in azienda. Nel caso in cui invece il lavoratore decida di lasciare il Tfr in azienda e l'impresa ha almeno 50 addetti il conferimento al Fondo della Tesoreria presso l'Inps scatterà comunque dal primo gennaio.
Il finanziamento del Fondo può avvenire per i lavoratori dipendenti attraverso il conferimento del Tfr e con il versamento di contributi. I lavoratori autonomi e le persone fiscalmente a carico possono aderire ai fondi integrativi solo attraverso il versamento di contributi. I versamenti sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto che li effettua fino a 5.164,57 euro.
Patrizia De Rubertis