Era atteso in questi giorni. Anzi negli scorsi giorni. Nulla di fatto: la Corte d'Appello di New York è ancora riunita in Camera di Consiglio per decidere sul futuro di 12 miliardi di dollari delle vecchie obbligazioni argentine cadute in default a fine 2001.
Quindi, lo swap, lo scambio, dei vecchi titoli non pagati con le nuove obbligazioni che valgono circa il 30% dei bond precedenti è ancora appeso al filo. Doveva partire il 1° aprile. Per adesso ancora nulla.
E intanto nell'attesa l'Argentina continua la sua corsa al debito. Il governo ha disposto una emissione di 150 milioni di dollari di titoli con scadenza nel 2012. L'acquisto però è riservato al solo Banco di sviluppo economico e sociale del Venezuela.
I Boden 2012, in dollari, ad un interesse annuo del 2% indicizzato all'inflazione, in realtà sono un ampliamento della serie originale emessa nel 2002. Agli inizi dello scorso marzo, infatti, era stato lo stesso presidente del Venezuela, Hugo Chavez ad annunciare che il suo governo avrebbe acquisito titoli argentini per almeno 500 milioni di dollari.
La nuova emissione di Boden 2012, fa seguito a quella di Boden 2014 per un miliardo di pesos effettuata dall'Argentina la settimana scorsa sul mercato interno - ad un interesse del 6,5% indicizzato all'inflazione -, la prima dopo la dichiarazione del default nel dicembre del 2002.
Per la stessa le richieste sono state più del doppio e ufficialmente il governo argentino ha sottolineato il ''successo'' dell'iniziativa, con la conseguenza che il Paese "sta ritornando alla normalità finanziaria".
Secondo gli analisti ciò potrebbe spingere le autorità economiche ad effettuare tra non molto anche un'offerta di bond sul mercato internazionale.