La politica non resta ferma. E questa volta è l'opposizione con il responsabile degli italiani nel mondo per i Ds, Gianni Pastella, a cercare di trovare una soluzione per quei 200 mila risparmiatori italiani che non hanno aderito alla proposta di scambio dei bond argentini e al momento si trovano in mano i vecchi bond della Repubblica sudamericana.
Da una parte Pistella ha rimarcato le responsabilità delle banche. "Il sistema bancario – ha sottolineato il rappresentante dei democratici di sinistra - ha avuto grandi responsabilità nella vicenda non avendo provveduto ad informare correttamente i piccoli risparmiatori sui rischi che gravavano sull'operazione, e per questo i Ds hanno chiesto la istituzione di una Commissione di inchiesta".
Dall'altra invece ha cercato di instaurare un dialogo con i rappresentanti del governo sudamericano. Nello specifico con il ministro degli esteri argentino, Rafael Bielsa, a cui ha chiesto di aprire un tavolo negoziale col governo di Roma per trovare una soluzione ragionevole alla particolare questione dei 200.000 risparmiatori italiani.
Da parte sua Bielsa ha espresso rammarico per lo stallo nei rapporti col governo italiano, ma ha rinnovato l'auspicio che le relazioni siano rilanciate, come egli stesso ha chiesto al presidente del consiglio Silvio Berlusconi ed al ministro degli esteri Gianfranco Fini.
Rispetto alla questione dei bond, infine, il ministro ha assicurato che vi sono diverse soluzioni praticabili, ed ha anche sottolineato che comunque i risparmiatori che non si sono avvalsi del 'canje' nel marzo scorso hanno avuto un beneficio indiretto giacchè i titoli si sono rivalutati del 25%.