Buone nuove per più di 2 mila sfortunati investitori in bond argentini. Le Casse Rurali del Tentino, infatti, sono pronte a offrire a parte degli obbligazionisti locali rimasti invischiati nel default dei titoli dello Stato sudamericano uno scambio con nuove obbligazioni.
I nuovi titoli, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, dovrebbero avere durata quindicennale e sarebbero emessi dalle stesse Casse Rurali del Trentino. La proposta di scambio avrebbe preso spunto dal presidente della Facoltà di Economia e Commercio di Trento Carlo Borzaga.
E' lui, infatti, che presiede la commissione che, tra l'altro, ha il compito di esaminare le singole posizioni degli obbligazionisti traditi.
Queste le caratteristiche dei titoli: si tratta, appunto, di obbligazioni con scadenza a 15 anni senza coupon. Non danno in pratica diritto a nessuna cedola.
La rendita dei titoli, infatti, sarà data dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di scadenza delle obbligazioni. Il titolo, infatti, si paga 30 per ricevere poi 100 dopo i 15 anni della scadenza.
Sarà inoltre possibile anche vendere i titoli nel corso delle vita delle obbligazioni stesse. Provvederanno alla negoziazioni le stesse Casse Rurali.
I tempi? Entro la fine del mese dovrebbe concludersi la fase di analisi, poi, successivamente si provvederà all'emissione dei titoli.
Mentre, insomma, 260 mila investitori italiani (che non hanno partecipato allo swap proposto dall'Argentina) sono ancora in attesa di conoscere che ne sarà dei loro titoli (si parla di una possibile riapertura dell'offerta di scambio dell'Argentina), un piccolo pezzetto di Italia può iniziare a sperare che quei titoli acquistati anni fa con l'illusione delle allettanti cedole da capogiro, adesso valgano qualcosa in più della semplice carta straccia.