"Le relazioni italo-argentine sono state storicamente ottime. Penso che ora il nuovo governo italiano abbia l'opportunità di ristabilire questo tipo di relazioni, che si sono incrinate nell'ultimi anni dopo il default dei bond argentini. Ho già avuto modo di incontrare Prodi negli anni passati".
Dichiarazioni che rilascia all'Ansa l'ex ministro dell'Economia del Paese sudamericano. Proprio quel Roberto Lavagna, autore del piano di ristrutturazione del debito estero privato argentino in default per 81,8 milioni di dollari.
Nel default argentino sono rimasti coinvolti 450.000-475.000 risparmiatori italiani, per un ammontare di 14,8 miliardi di dollari, di cui circa la metà ha aderito al piano di ristrutturazione messo a punto da Buenos Aires.
Lavagna porge la mano al nuovo governo italiano e invita il presidente del Consiglio in pectore a superare "i problemi legati al passato, cioè i bond, che rappresentano l'unico neo nei rapporti fra Italia ed Argentina".
Secondo Lavagna i due Paesi hanno diversi punti di contatto e numerose possibilità di cooperazione. Anzi, l'Argentina avrebbe già fatto dei passi in avanti in questo senso.
"E' arrivato il momento di sviluppare tutti gli altri campi di cooperazione, soprattutto quello delle piccole e medie imprese, che l'Italia conosce molto bene ed in cui vanta una grande esperienza, ed il commercio".
Ma anche sul versante politico. "L'Argentina e il Mercosur – continua - sono in trattative con l'Unione Europea e l'Italia può giocare un ruolo positivo in queste negoziazioni. Allo stesso tempo, l'Argentina può giocare un ruolo positivo in altre istituzioni: per esempio negli ultimi sei mesi - ha spiegato Lavagna – l'Italia ha avuto alcuni problemi con il Fondo Monetario Internazionale, che ha rilasciato diversi statement molto critici sull'economia italiana. L'Argentina è stato uno dei pochi Paesi che durante il board del Fondo ha cercato di ridurre il livello di critiche provenienti dello staff dell'Fmi ed ha cercato di aiutare l'Italia ad avere un meno report meno aggressivo da parte degli esperti di Washington".