Sembrava quasi una boutade. Vino in cambio dei bond argentini caduti in default a fine 2001. E invece la proposta avanzata negli ultimi mesi del 2005 dalla Vinonovo la società vinicola di Conegliano Veneto, sembra aver ripreso vigore.
E' stato infatti presentato il documento informativo sulla proposta di scambio alla Consob e adesso si attendono i tempi tecnici della commissione di vigilanza. E' attesa infatti l'attestazione di conformità in relazione al documento. Quindi entro 20 giorni la Consob dovrà decidere.
"Desideriamo rendere noto – spiega Umberto Teot, responsabile commerciale della società trevigiana all'agenzia di stampa News Italia Press – che, come da noi già preannunciato, stiamo procedendo nel colloquiare con Consob per trovare una formulazione dello "scambio" che rispetti la normativa in vigore in materia di offerte di strumenti finanziari".
Da ricordare che la proposta della Vinonovo prevede, per chi fosse ancora in possesso di bond argentini, la possibilità di ricevere in cambio delle bottiglie di vino da selezionare dal catalogo.
"I colloqui intercorsi finora – prosegue Teot – sono stati improntati alla massima collaborazione e costruttività, e ci è parso di cogliere una sostanziale simpatia nei confronti di Vinonovo ed assenza di opposizione di principio all'operazione in oggetto. La nostra buona fede, nonché la trasparenza della proposta e la correttezza dei nostri comportamenti, ci permettono di attendere fiduciosi un via libera da parte loro, che auspichiamo possa arrivare nelle prossime settimane".