Tanti vantaggi e proprio nessun punto a sfavore. Sarà pure una disamina di parte quella di Luigi Scimia, presidente della Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione, ma in un momento cruciale per il futuro della seconda gamba del sistema previdenziale e alla vigilia dell'incontro con le parti sociali del 12 luglio l'intervista rilasciata da Scimia al Corriere della Sera chiarisce alcuni punti controversi della riforma.
"Consiglio ai quasi 13 milioni di lavoratori coinvolti di versare il proprio Tfr nei fondi pensione – dice il presidente della Covip -, ci sono almeno quattro buoni motivi per farlo: la pensione complementare ha un trattamento fiscale agevolato, con un'aliquota che può arrivare al 9%. I contributi al fondo sono deducibili fino a 5.164 euro. I rendimenti dei fondi sono tassati all'11%. Il rendimento assicurato dalla previdenza integrativa, soprattutto sul lungo periodo, dovrebbe essere superiore a quello fisso del Tfr (l'1,5% più il 75% del tasso d'inflazione)".
Certo su alcuni punti non tutti sono d'accordo. Per esempio: è considerata ancora eccessiva la tassazione annua all'11% dei rendimenti dei fondi. Ci si aspettava un passo indietro che invece non c'è stato.
E poi i rendimenti. Come sottolinea Scimia, molto dipenderà dalla linea di investimento che sarà scelta. "Certo sottolinea il presidente della Covip, se uno sceglie all'interno del fondo la linea d'investimento più rischiosa, che magari può avere una parte azionaria del 50%, deve sapere che il rendimento è più esposto all'andamento dei mercati, ma in ogni caso c'è la parte restante, investita in obbligazioni, che garantisce comunque un ritorno".
E poi l'informazione dei diretti interessati. Il decreto legislativo prevede 17 milioni di euro da spendere a questo scopo entro il 2005. Il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, ha detto che se ne occuperà la Covip. E Scimia promette una campagna capillare, raggiungendo tutti i lavoratori con una lettera dove si cercherà di dare tutti gli elementi per metterli in condizione di scegliere in modo cosciente.