Sostenere l'uso degli incubatori e diffondere la cultura del 'tutor aziendale'. è questo l'obbiettivo del terzo bando indetto da SviluppoItalia, società di promozione industriale controllata dal Tesoro, che stanzia contributi alle imprese italiane che intendono entrare in un incubatore o che invece vogliono avviarsi in proprio dopo questa esperienza.
In particolare, gli aiuti verranno stanziati per le aziende che operano con gli incubatori già esistenti di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia. Per accedere al contributo le imprese devono avere la loro unica sede all'interno dell'incubatore. Queste strutture, ricorda SviluppoItalia, sono edifici industriali concepiti per aiutare gli imprenditori a realizzare nuove attività produttive: alle imprese insediate vengono forniti spazi fisici, strutture logistiche, servizi di consulenza, formazione e finanza dedicata.
I finanziamenti verranno concessi in conto capitale ed entro il limite dei 100.000 euro (regime de minimis). Previsto anche un massimale per la copertura delle spese, pari al 65% dell'investimento complessivo se l'azienda è presente negli incubatori delle regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia; al 55% per le regioni Abruzzo e Molise; 45% per le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Toscana e Umbria.
Saranno ammessi i progetti di investimento il cui obbiettivo interessa l'avvio dell'impresa, l'ampliamento della stessa o per il suo insediamento sul territorio al di fuori degli incubatori stessi. Il Fondo, spiega SviluppoItalia, intende essere anche un fattore di attrazione verso ricercatori più o meno giovani, intenzionati a trasformare il loro specifico know-how in un'applicazione industriale all'interno dell'incubatore. L'impegno è inoltre di favorire le piccole imprese innovative che siano agenti del cambiamento tecnologico e possano funzionare da strutture ponte tra i luoghi della conoscenza e le imprese.
Possono presentare domande le aziende attive in tutti i comparti produttivi, con eccezione per quelle operanti nei settori dei trasporti e della trasformazione dei prodotti agricoli e da allevamento, nonché le attività direttamente connesse all'esportazione. "Saranno ammissibili i programmi di investimento dotati di buone prospettive di mercato e presentati da imprese sane, in condizioni di equilibrio economico-finanziario", si legge nel bando.
Per partecipare al bando di gara le imprese dovranno inviare le domande con i progetti di investimento unicamente secondo lo schema disponibile presso le Società regionali di Sviluppo Italia e inviate, con l'apposita documentazione richiesta, a partire dal 30 ottobre fino al 30 novembre 2005 presso:
Sviluppo Italia S.p.A.
Funzione Coordinamento Rete Territoriale
Via Calabria 46
00187 Roma