Il fascino dell'esotico colpisce sempre di più anche chi deve scegliere l'animaletto con il quale convivere. Le case degli italiani ospitano ormai un milione di tartarughe, tra le 30 e le 50 mila iguane, 20 mila pappagalli, 500 mila roditori, 3 mila tra leoni e pantere e 10 mila serpenti, ai quali vanno aggiunti altri 500 mila esemplari di strane specie e ben 12,1 milioni di uccelli e 16 milioni di pesci da acquario, molti dei quali provengono da mari lontani.
Una passione, quella per gli animali esotici, che è andata aumentando negli ultimi sei-sette anni, spiega la Lav. E, dunque, se ancora Fido e Fuffy non sono stati del tutto spodestati dal loro ruolo di animali da compagnia per eccellenza, il rischio si fa sempre più alto. In tutto, infatti, nei salotti del Bel Paese trovano posto quasi 46 milioni di animali, di cui solo 7,5 milioni sono gatti e 7 milioni cani.
Non solo però avere a che fare con serpenti e leoni può essere pericoloso a causa della loro aggressività e della nostra scarsa dimestichezza ma bisogna fare conti anche con virus e malattie. Secondo il Wwf, le zoonosi, cioè le malattie infettive degli animali che possono contagiare l'uomo, stanno infatti registrando tassi di crescita sempre più alti. Clamydia Psittacidi (sull'uomo si manifesta con affezioni varie a carico dell'apparato respiratorio fino alla polmonite), Salmonella e Tubercolosi dei Primati quelle che già hanno fatto capolino.
A tutto questo, poi, si deve aggiungere che il commercio illegale di fauna esotica è fra i primi mercati clandestini per fatturato e numero di persone coinvolte, con un giro d'affari sporchi pari a 7 miliardi di euro (un terzo del commercio internazionale pari a 20 miliardi) e l'estinzione, a causa dell'uomo, di 100 specie di animali ogni anno. Basti pensare che un esemplare di Condor delle Ande può valere fra i 7.000 e gli 8.000 euro.
E proprio l'Italia, dove nel 2004 il corpo forestale dello stato ha registrato un incremento del 22% delle violazioni relative al commercio di specie selvatiche in via di estinzione (Cites), è il più grande importatore al mondo di pelli di rettile e quarto in Europa nel commercio di uccelli vivi da compagnia, secondo i dati di Legambiente, ed il sesto mercato europeo per quanto riguarda i rettili vivi. Non solo. Di anno in anno cresce anche il commercio internazionale di invertebrati, come scorpioni o ragni.