Effetti nocivi e dolorosi sugli animali: è quanto producono - secondo la consulenza affidata dal Procuratore aggiunto Luigi Persico al preside di veterinaria dell'Università di Bologna Stefano Cinotti - la lavatrice per cani e gatti con sistema di asciugatura incorporata e il collare elettrico per addestrare i cani.
Lavatrice e collare sono al centro di due distinte inchieste condotte da Persico. La ''lavatrice per cani'' è finita al centro degli accertamenti dopo la dimostrazione pratica fatta il 6 maggio scorso a ''Zoomark'', una rassegna su prodotti ed accessori per animali da compagnia tenuta nel quartiere fieristico di Bologna. L'apparecchio è fabbricato da un'azienda spagnola e due dirigenti dell'azienda sono indagati per maltrattamenti ad animali. Il collare elettrico venne utilizzato da un addestratore del bolognese su un cane e l'utilizzo venne documentato dalla trasmissione 'Striscia la Notizia'.
Nel frattempo il ministero della salute ha emanato provvedimenti amministrativi che vietano l'utilizzo di collari elettrici e lavatrici per animali. Ora spetterà a polizia municipale e al corpo di polizia provinciale vigilare per l'osservanza dei divieti. E proprio nei giorni scorsi il nuovo dirigente della polizia provinciale di Bologna, dottoressa Maria Rosaria Sannino si è incontrata con Persico e con il Procuratore capo Enrico Di Nicola per esaminare i vari aspetti della tutela ambientale che competono alla polizia provinciale.
A proposito della lavatrice la Procura aveva messo agli atti anche i pareri espressi dal prof.Danilo Mainardi, dell'Università di Venezia, e dal prof.Giorgio Celli, dell'ateneo di Bologna. I due studiosi avevano riferito che la macchina può provocare danni agli occhi e alle orecchie di cani e gatti, oltre ad avere una incidenza psicologica, visto che gli animali si trovano rinchiusi in un involucro ristretto con getti di d'aria calda e di acqua tiepida.
A Zoomark erano stati i Verdi di Bologna a richiedere l'intervento delle forze dell'ordine, ottenendo la sospensione della dimostrazione delle potenzialità dell'elettrodomestico.
Per in collari, invece, nel servizio tv, realizzato da 'Striscia' con una telecamera nascosta, si vedeva il gestore di un Centro di addestramento per cani della provincia di Bologna (oltre ad un addestratore modenese) utilizzare su un cane il collare con due punte. Con un telecomando mandava un impulso che faceva partire una scossa elettrica. Un sistema per far obbedire gli animali ai comandi.