Sposarsi per i soldi funziona: secondo uno studio americano chi si sposa e resta sposato accumula nel corso della vita quasi due volte più ricchezza di un divorziato o di un single. Per chi divorzia, sempre secondo lo stesso studio, liberarsi del partner costa un po' di più che dar via la metà di quanto si possedeva. Si perdono, in media, i tre quarti del patrimonio precedente.
''Sposarsi per qualche anno e poi divorziare non è chiaramente la via verso l'indipendenza finanziaria'', ha sostenuto Jay Zagorsky, della Ohio State University, che ha studiato le situazioni patrimoniali delle coppie - sposate e separate - in rapporto a persone che vivono da single.
Lo studio, pubblicato sull'ultimo numero della rivista 'Journal of Sociology', ha seguito dal 1995 al 2000 oltre novemila persone di età compresa oggi tra i 41 e i 49 anni, vale a dire la fascia più giovane della generazione del 'baby boom', i cui più anziani quest'anno sono arrivati alla soglia dei 60 anni.
Ricchezza, secondo Zagorsky è il valore totale dei beni di una persona: case, azioni, conti correnti meno i debiti in cui viene incluso anche il mutuo sulla casa. Una delle ragioni per cui marito e moglie accumulano più ricchezza di altri è semplicemente che mantenere una casa è meno gravoso di due. Marito e moglie condividono le spese e, in una buona parte dei casi, portano a casa due stipendi. Il divorzio ovviamente capovolge questo beneficio e ''sembra la via più veloce per distruggere la propria ricchezza'', ha detto il ricercatore.
Altri studiosi come David Popenoe, codirettore del National Marriage Project della Rutgers University, sono convinti che gli individui diventino più produttivi dopo il matrimonio. ''Lavorano più sodo, avanzano più rapidamente nella carriera, risparmiano di più e investono forse più saggiamente'', ha detto lo studioso: ''Si potrebbe immaginare che una volta sposati lavorano per qualcosa che va oltre se stessi, lavorano per una famiglia''.
Zagorsky ha dimostrato che gli sposati hanno accumulato il 93 per cento in più dei singoli o dei divorziati durante la durata dello studio. Non solo: il patrimonio di marito e moglie tende ad aumentare in media annualmente del 16 per cento, secondo il ricercatore.
Single e divorziati accumulano ricchezza a un tasso più lento: rispettivamente dell'8 e del 14 per cento. E i divorziati hanno cominciato a perdere in ricchezza quattro anni prima che il divorzio venisse finalizzato: questo perchè, secondo lo studioso, la precedente separazione li aveva costretti a mantenere due unità familiari.