La donna che lavora, a lungo accusata di mettere la carriera davanti alla famiglia, indebolendo quest'ultima, è in realtà una benedizione per il matrimonio: lo afferma uno studio britannico per il quale le coppie in cui la donna lavora hanno meno problemi matrimoniali rispetto a quelle dove la partner è casalinga.
Per lo studio, pubblicato dal Journal of Family Issues, le coppie dove la donna ha un lavoro hanno il 50% in meno di possibilità di dividersi rispetto alle altre: una affermazione che contrasta analisi precedenti, che legavano la crescita dei divorzi all'aumento delle donne che lavorano.
''L'attività economica delle mogli contribuisce alla resistenza del matrimonio come istituzione sociale'', si afferma nell'articolo, aggiungendo: ''L'impiego a tempo pieno delle mogli aumenta le risorse economiche delle coppie e può fornire un ammortizztore cruciale in tempi di difficoltà economiche''.
Jo Elvin, 36 anni, giornalista di Glamour, sposata con una figlia di nove mesi, dà ragione allo studio: ''Avendo appena avuto l'esperienza del permesso di maternità – dice all'Independent on Sunday - mi sono resa conto di quanto mi mancasse l'interazione con i colleghi. Più sei felice come individuo, più sei felice in un rapporto. Più ci sono stimoli esterni, più hai cose da dirti''.