Sulla scia dell'impennata delle quotazioni petrolifere, sopra i 74 dollari al barile, torna a correre anche la benzina: un litro di verde ormai è salito dagli 1,220 euro al litro della fine del luglio scorso agli attuali 1,409 euro al litro. Una stangata per tutti gli automobilisti già con le valigie pronte per andare in vacanza. L'estate 2006 si profila quindi ancora una volta all'insegna del caro-pieno.
Numeri alla mano, un rifornimento completo per un'auto di media alta cilindrata costa quest'anno circa 10 euro in più rispetto ad un anno fa. Con un impatto stimabile sul budget per le vacanze che rischia di lievitare di 30-40 euro nel confronto con le vacanze 2005 se si considerano, mediamente, 3-4 pieni tra andata, ritorno e qualche giretto nelle mete vacanziere.
Meno forte, anche se ugualmente sostenuto, l'aggravio per gli automobilisti diesel: il gasolio registra infatti in un anno un rincaro dell'8,5%, quasi quattro volte quello dell'inflazione, con i prezzi alla pompa passati dai 1,118 euro dell'esodo 2005 agli 1,229 di oggi. Con un rincaro quindi di circa 0,0105 euro al litro che su un pieno si traducono in circa 5-6 euro in più dell'estate 2005. E sul bilancio vacanze che rischia di lievitare di 15-24 euro nel confronto con un anno fa.
Va peggio ancora a chi fa rifornimento in autostrada e sulle tangenziali dove è previsto un differenziale fino a 0,008 euro in più rispetto al prezzo di vendita consigliato dalle compagnie ai propri gestori. Qui il prezzo viaggia già oltre gli 1,43 euro al litro.
Ma prezzi sopra gli 1,42 euro sono già possibili anche nei distributori notturni dove è presente il benzinaio (+0,011 il differenziali previsto per questa tipologia).