Il caro-petrolio porterà altri forti rincari. Dopo i nuovi massimi segnati nei giorni scorsi - con le quotazioni a New York che hanno segnato oltre 77 dollari al barile - e la scia dei timori per l'evoluzione della situazione mediorientale, le prime ricadute su bollette e carburanti già si fanno sentire.
Per quest'anno l'Italia dovrà infatti mettere in conto una bolletta petrolifera - secondo le ultime stime - di oltre 30 miliardi di euro, più salata di 8 miliardi rispetto al 2005.
I nuovi allarmi riguardano in primis le bollette della luce e del gas. Le tariffe - se le quotazioni del barile dovessero mantenersi sugli attuali massimi - rischiano infatti, spiega Davide Tabarelli, esperto di tariffe energetiche, di registrare ad ottobre un nuovo aumento del 2,5% per l'elettricità e dell'1,5% per il gas. Questo significa 15,35 centesimi di aumento per ogni chilowattora consumato che per la famiglia tipo (225 chilowattora consumati in un mese) si tradurrebbe in un aggravio di 10,4 euro su base annua. Sul fronte del gas, invece, si stima il rincaro nell'ordine di circa 70,354 centesimi di euro al metro cubo. Un aumento che per la stessa famiglia tipo (1.400 metri cubi di metano bruciati in un anno) peserebbe sul budget annuale per 14,5 euro in più.
Con il rischio di una nuova stangata da 25 euro l'anno per le famiglie italiane che quest'anno potrebbero così chiudere il proprio budget con un aggravio di circa 120 euro per la sola voce 'bollette' rispetto all'anno passato, alla luce di tutti gli aumenti scattati in corso d'anno.
Aumenti che si andrebbero ad aggiungere ai rincari già registrati negli ultimi trimestri: solo dal primo luglio le bollette della luce e del gas sono salite, rispettivamente, del 5,8% e del 4,2% con un impatto sulla spesa media annua delle famiglie di oltre 60 euro in più. E che rischia di far volare, nel solo 2006, la spesa di ogni famiglia, legata ai rincari scattati nei 4 trimestri dell'anno, di circa 120 euro rispetto all'anno scorso.
L'ultimo rincaro, scattato in questo trimestre, è stato legato comunque non solo al caro-greggio ma anche agli extra costi che gravano sulle bollette. Primi tra tutti gli oneri per gli incentivi Cip6, quelli cioè per le imprese che producono elettricità con fonti rinnovabili e assimilate. Un capitolo, quello degli extra-costi, che, come ricorda lo stesso Tabarelli, potrebbe avere ripercussioni anche sui prossimi aggiornamenti tariffari che l'Authority per l'energia dovrà rendere noti entro la fine di settembre.
Ma l'allarme non riguarda solo le bollette. A rischio ci sono anche i prezzi dei carburanti che in questi giorni hanno registrato nuovi segnali di ripresa con l'Agip che ha rivisto i propri listini, aumentando di 0,4 centesimi di euro al litro. Un rincaro che ha portato la verde a 1,403 euro, sempre più vicina al record di 1,409 euro al litro già toccato in alcuni distributori italiani di altri marchi.
E, più in generale, l'allarme rischia di riguardare tutta l'economia di un paese, come l'Italia, che dipende per l'85% dall'oro nero.
L'aumento dei costi energetici e di trasporto rischia infatti, con effetto volano, di ripercuotersi sui prezzi alla produzione, all'ingrosso e quindi sul caro-vita. Come ricordato oggi anche dalla Confcommercio che stima, nei primi 6 mesi dell'anno, un impatto dell'aumento del prezzo del petrolio sul tasso di crescita dei prezzi dello 0,6%. Ma il peggio per l'economia europea potrebbe arrivare nel biennio 2007-2008, con un rallentamento della crescita tra lo 0,1% e lo 0,4%, sottolinea una studio della confederazione.