L'oro nero ormai è sceso ai minimi da tre mesi a New York, toccando 68,64 dollari a barile. Un ribasso che secondo gli analisti è spiegabile principalmente col fatto che ai mercati non pare probabile un embargo petrolifero ai danni dell'Iran. Ma c'è di più. Ora che l'estate è finita - ha spiegato Nauman Barakat, senior vice presidente della sezione futures per l'energia globale della Macquarie Futures Usa - il consumo della benzina calerà portando i prezzi ancora più in basso.
Buonissime notizie, insomma per gli automobilisti. A quanto pare sembra proprio di no perché il rifornimento in Italia rappresenta ancora una stangata per le tasche dei consumatori e gli effetti della diminuzione del petrolio non si fanno ancora sentire.
''Le compagnie petrolifere sono rapidissime quando si tratta di alzare il prezzo dei carburanti alla pompa a causa di congiunture internazionali, sorde quando quegli stessi fattori dovrebbero portare ad un abbassamento del prezzo della benzina''. Lo sottolinea il presidente dell'Adoc Carlo Pileri, secondo il quale con il prezzo del barile di greggio a 68 dollari e il dollaro a circa 1,28 sull'euro il prezzo della benzina dovrebbe scendere nell'ordine di almeno il 5%. ''Con la benzina a 1,24 euro/litro rispetto all'attuale 1,31 medio - spiega l'Adoc - il risparmio per le famiglie sarebbe di circa 8 euro sul consumo medio mensile, quasi 100 euro l'anno''. L'associazione dei consumatori ha inoltre chiesto al ministro Bersani un intervento per combattere la doppia velocità del prezzo della benzina, sterilizzare l'Iva sui carburanti, approvare rapidamente la legge per uniformare l'Iva su gas da riscaldamento al 10%. ''L'alleggerimento del peso economico sui costi energetici - conclude Pileri - può essere un importante passo avanti anche per la diminuzione dei prezzi dei generi di consumo e quindi un passo virtuoso verso il miglioramento dei villaggi delle famiglie, passaggio fondamentale per il rilancio della nostra economia''.
Dello stesso avviso il presidente di Federconsumatori, Rosario Trafiletti che non si spiega come in questi giorni la verde venga quotata ancora tra 1,35 e 1,40 euro al litro mentre l'oro nero sia ai minimi storici. Trefiletti chiede che si intervenga al più presto, facendo cessare una speculazione ''che comporta che tutti gli automobilisti spendano in più circa 170 milioni di euro al mese".
Pronta la replica dell'Unione Petrolifera. ''Spiace constatare come alle associazioni dei consumatori sfugga la reale evoluzione dei prezzi al consumo dei carburanti consigliati alle compagnie petrolifere che, come sempre, seguono l'andamento dei mercati internazionali''. Con queste parole l'Up ha ricordato che le riduzioni operate negli ultimi quindici giorni dalle compagnie petrolifere sono state in media pari a 0,010 euro/litro, portando il prezzo consigliato sotto quota 1,3 euro/litro e nel caso del self service sotto 1,28 euro/litro.