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Quanto costano i figli

Più regali per i bambini, purché siano sicuri

(20/12/2005)

Natale più ricco per i bambini italiani. Saranno 12 milioni i regali in arrivo, destinati a circa 9 milioni ragazzi. Sono le stime di Telefono Blu. Su circa 16 miliardi a disposizione delle famiglie per le spese di Natale, riferisce l'associazione, il 3,3% viene destinato ai giochi, con un incremento dello 0,2% sul totale delle spese e ben il 5% in più sulle spese solo per i giochi dello scorso anno.

 

Una quota importante, che corrisponde al 55% delle risorse per giochi di tutto l'anno e si concentra in questi giorni di corsa al regalo. I bambini potranno trovare sotto l'albero qualcosa come 600 milioni di euro di regali di cui il 64% (in crescita di 2%) portati da Babbo Natale ed il 36% dalla Befana. Babbo Natale sarà più ricco dunque con un regalo medio di 65 euro (più 7% rispetto al 2004 ), mentre il regalo medio della Befana è intorno ai 40 euro (più 5% rispetto al 2004).

 

Tuttavia saranno, secondo Telefono Blu Sos consumatori, acquisti meditati e ponderati. Le tendenze dei primi regali sono a favore dell'hi-tech (video games, play station, cd), computer, cellulari (mercato in ascesa per i giovanissimi), in calo le bambole (crescono però i nuovi personaggi), in leggero calo puzzle, auto telecomandate e giochi di imitazione.

 

Calo dei peluche e dei giochi in legno, bene i giochi della prima infanzia venduti a prezzi bloccati. Crescono le costruzioni e giochi educativo-ricreativi, per i più grandi i giochi di società e l'abbigliamento. La spesa media per singolo regalo si attesta intorno ai 25 euro, il che vuol dire che sotto l'albero ogni bambino avrà almeno due regali.

 

Telefono Blu ha istituito un centralino informativo (199. 44. 33. 78) e il sito (www.telefonoblu.it ) per aiutare le famiglie al miglior acquisto e per segnalare casi di pezzi venduti fuori dalle regole della sicurezza , soprattutto per non cadere nei tranelli di un mercato nero gestito da mafie internazionali che ammonta oramai a milioni di pezzi venduti per un valore presumibilmente di un 10% del mercato. Giocattoli spesso pericolosi perchè tossici e nocivi . Le regole sono per lo più contenute nella Direttiva Ue 378 del 1988 divenuta Decreto Legislativo 313 del 1991.

 

I giocattoli debbono essere contrassegnati dal marchio Ce, che certifica il rispetto delle norme di sicurezza europee per questa categoria di prodotti. Se sono elettrici è opportuno scegliere quelli con marchi di sicurezza come Imq, che permette di sapere a prima vista se il prodotto è stato costruito nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Devono contenere il nome e l'indirizzo del fabbricante e dell'importatore. Devono indicare l'età per cui sono adatti, essere resistenti ed avere angoli arrotondati. Devono essere costruiti con materiale non tossico, mentre non devono essere scompobili in piccoli pezzi nè essere infiammabil. Devono essere lavabili, mantenere le istruzioni d'uso in italiano e, se necessario, debbono contenere l'invito alla vigilanza dei genitori.

 

Attenzione va rivolta anche a punte e spigoli appuntiti così come a bordi taglienti, oltre che alle dimensioni per il pericolo di soffocamento: batterie, torce e trasformatori di corrente non devono essere accessibili ai bambini. Occhi, bottoni, naso di pupazzi e bambole debbono essere resistenti allo strappo, il materiale non deve essere facilmente infiammabile, vernici o materiali simili non debbono essere tossici ed infine i giocattoli in plastica morbida debbono essere a norma per gli additivi utilizzati per ammorbidire la plastica per no più dello 0,05% del peso del gioco.


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