Il fisco pignora a Diego Armando Maradona il suo cachet - si parla di 3-4 milioni di euro secondo indiscrezioni circolate di recente - per aver partecipato alla trasmissione 'Ballando con le stelle' su Raiuno. Una mossa annunciata in risposta ad una interrogazione dal sottosegretario all'Economia, Daniele Molgora, con la quale Stato italiano, da tempo sulle tracce di Maradona , cerca di recuperare almeno in parte i circa 30 milioni di euro che il 'pibe de oro' deve al fisco per tasse evase negli anni d'oro della sua carriera calcistica, quando a metà degli anni '80 era l'idolo incontrastato del capoluogo partenopeo.
Maradona ha un debito con il fisco italiano, per essere esatti, di quasi 32 milioni di euro legati ai mancati versamenti dell'Irpef nella seconda metà degli anni '80: una cifra che dopo un lungo contenzioso chiuso nel febbraio scorso con una sentenza della Cassazione che ha condannato l'ex giocatore del Napoli al pagamento. Come ricordato dal diessino Giorgio Benvenuto che ha presentato un interrogazione in commissione Finanze alla Camera al ministero dell'Economia, sollecitando notizie su come l'Agenzia delle entrate si stia muovendo per recuperare il suo credito. Anche alla luce del fatto che – ha ricordato lo stesso Benvenuto nell'interrogazione cui ha risposto Molgora annunciando il pignoramento - Maradona ''è di certo più volte rientrato in Italia'', che ''sta attualmente partecipando a trasmissioni televisive della concessionaria pubblica Rai'' e che ''avrebbe contrattato con la stessa Rai ulteriori successive apparizioni''.
Il pignoramento è stato notificato il 4 ottobre alla "Ballandi Entertainment" su segnalazione della Rai che ha reso noto di aver appaltato alla società esterna la realizzazione del programma condotto da Milly Carlucci e collegato alla Lotteria Italia. Il sottosegretario Molgora ha aggiunto che già dalla fine di luglio l'Agenzia delle Entrate aveva attivato la procedura, dando incarico al Concessionario per la riscossione Gest Line spa di ''attivare la procedura presso il terzo Rai spa''.
Una strada, quella del pignoramento del cachet per la sua apparizione televisiva, che arriva dopo diversi dribbling del 'pibe de oro' che ha sempre tentato di 'scartare' le offensive del fisco. Come nel gennaio del '91 quando le fiamme gialle riuscirono a notificargli la cartella esattoriale, attendendolo alla scaletta dell'aereo all'aeroporto di Fiumicino. Intanto, però, Maradona in Italia al momento non sembra intenzionato a rientrare. Proprio venerdì scorso il campione, atteso alla nuova edizione di 'Ballando sotto le stelle' - trasmissione,tra l'altro, legata alla Lotteria Italia - non si è presentato, spiegando la sua assenza con problemi di salute.
''I medici - ha detto in un collegamento in diretta dall'Argentina - mi hanno proibito di prendere l'aereo per un volo intercontinentale. Sono arrivato ad un punto di grande stanchezza, stavo tirando troppo la corda: mi dispiace per gli italiani che tifano con me'', ha aggiunto in collegamento con Milly Carlucci, la conduttrice del programma su Raiuno. La gara di ballo, prevista dalla trasmissione, consente però un 'ripescaggio' dei concorrenti esclusi, se le condizioni di salute di Maradona dovessero migliorare. E c'è da giurare che gli ispettori del fisco ne sarebbero ovviamente contenti.
Sulla vicenda è intervenuto il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce precisando che ''come tutti gli artisti, Maradona era pagato a puntata dalla produzione del programma''. Ieri Del Noce aveva spiegato che ''Maradona era pagato a puntata, dunque la Rai gli ha dato solo i compensi relativi alle tre puntate cui ha partecipato. Quando ci ha comunicato che aveva problemi di salute, per cui era difficile affrontare due voli intercontinentali a settimana, ne abbiamo preso atto anche se -ha concluso Del Noce- avevamo avuto il sentore che ci potessero essere anche motivi fiscali alla base della sua scelta''.