Per i super-ricchi di Mosca, dove quattordici anni dopo il crollo del comunismo si contano trentatrè miliardi in dollari (più che a New York), è in arrivo una nuova lussuosissima proposta abitativa: un palazzo da mille e una notte, con piazzale per l'elicottero e ascensori laminati in oro zecchino. Ascensori così enormi da poterci caricare dentro l'auto e arrivare in quattroruote fino alla soglia degli esclusivi appartamenti.
Il municipio della capitale vuole costruire quest'insulto edilizio alla povertà (dilagante in ampi strati della popolazione russa, basti pensare che lo stipendio medio è di appena 220 dollari al mese) in pieno centro. Si tratterrà di una ''dokhodni dom'', una casa composta soltanto da appartamenti in affitto secondo una formula molto in voga ai tempi dello zar.
All'interno del palazzo ci saranno un ristorante riservato ai soli inquilini, una piscina, una sala-conferenze e un piazzale per gli elicotteri. Ovviamente da capogiro gli affitti che dovrebbero spuntare gli appartamenti raggiungibili in macchina grazie ai mastodontici ascensori rivestiti in prezioso metallo giallo: da venticinquemila a quarantacinquemila dollari al mese.
Il comune è convinto che non avrà problemi a fare il pieno di personaggi eminenti della politica, del show business e dello sport. Oltre ovviamente ai soliti ''nuovi russi'' che hanno fatto soldi a palate perchè stanno nel lucroso mercato del gas e del petrolio o nell'import-export dei beni di consumo.
Al momento esiste già a Mosca una ''dokhodni dom'' municipale per gente facoltosa (l'hanno inaugurata nel 2003, si trova in una viuzza del centro e parecchi appartamenti richiedono un esborso mensile di dodicimila dollari) ma il grosso dei super-ricchi preferisce l'acquisto del mattone, con una predilezione spiccata per il ''miglio d'oro'' (il lungofiume vicino all'imponente cattedrale di Cristo Salvatore) o per la periferia super-residenziale della Rubliovka. In entrambi i casi i prezzi sono più o meno gli stessi di Londra o New York.