Più frutta e verdura, più olio, caffè e zucchero. Il carrello della spesa dei single è pieno soprattutto di ortaggi, ma anche di condimenti e di barattoli di caffè. Prodotti per cui chi è a casa da solo spende in proporzione più di una famiglia di 4 persone. L'identikit dei single italiani emerge dalle rilevazioni dell'Istat sui consumi delle famiglie italiane, un quadro dal quale, a sorpresa, si scopre che i single spendono per il tempo libero e i viaggi meno di quanto non facciano le famiglie con figli. E, al contrario di quel che si immagina, chi vive da solo preferisce investire sul proprio ''nido'': dedica alla casa, per affitto e manutenzione, oltre un terzo del proprio budget di spesa.
Le abitudini di spesa sono invece molto diverse per il nucleo famigliare tipo (genitori e due figli), dalla casa, agli alimentari, al tempo libero. Per l'abitazione la spesa supera di poco un quinto del totale ed anche le necessità e le preferenze a tavola non sembrano combaciare. Il carrello del supermercato delle famiglie è infatti pieno di più pane e pacchi di pasta, ma soprattutto di più carne e pesce, trascurati dai single.
La spesa delle persone sole (giovani o anziani) è in media di 1.504 euro mensili, praticamente la metà dei 3.013 di una famiglia tipo. Il 33,8% delle risorse spese (508 circa) è dedicato alla casa, contro il 21,1% dei nuclei di 4 persone. La spesa è invece identica per arredamento, elettrodomestici e servizi per la casa: in entrambe le tipologie il 6,2% del totale. I single spendono molto meno in istruzione (appena lo 0,3% contro il 2,6% delle famiglie con bambini), ma molto di più per combustibili ed energia (5,6% contro 4,3%). E maggiore, in proporzione, è anche la spesa per i servizi sanitari e la salute (3,7% contro il 3,5%) perchè molti sono gli anziani che vivono da soli.
Le famiglie non rinunciano invece al tempo libero: per musei, cinema, sport e viaggi i nuclei familiari mettono in conto il 5,1% della spesa mensile (153,6 euro), contro la quota più limitata del 4,4% dedicata dai single (66,1 euro circa al mese). In totale i prodotti non alimentari assorbono 1.225 euro al mese per i single (l'81,4% della spesa totale) e 2.434 euro per le famiglie (80,8%).
E diverse sono anche le percentuali di spesa dedicate agli alimentari. Le persone sole spendono in media 279 euro al mese (18,5%) contro i 578 euro dei nuclei famigliari (19,2%). La maggior parte della spesa è concentrata sulla carne (soprattutto per il prezzo più alto rispetto agli altri prodotti), ma in percentuale, mentre i single spendono per bistecche e fettine il 3,8% delle risorse, le famiglie salgono al 4,4%. Lo stesso per il pesce: 1,4% contro 1,7%.
Il menu dei 'soli' è ricco di frutta e ortaggi (3,6% del totale mensile, pari a 54 euro circa) più di quanto non lo sia, a quanto pare, la tavola delle famiglie, che per la verdura spendono 96,4 euro al mese, il 3,2% del totale. Secondo la Coldiretti la maggiore spesa "vegetariana" dei single è uno dei motivi del boom delle confezioni di frutta e verdura già tagliata, lavata e pronta per l'uso, le cui vendite nel 2004 hanno registrato un aumento del 22%.
Ecco una tabella dell'Istat con la spesa media mensile delle famiglie per capitolo e numero di componenti.
1 componente 4 componenti
SPESA MEDIA MENSILE 1.504 euro 3.013 euro
ALIMENTARI E BEVANDE 279 euro 578 euro
Pane e cereali 3,1% 3,4%
Carne 3,8% 4,4%
Pesce 1,4% 1,7%
Latte, formaggi, uova 2,6% 2,7%
Oli e grassi 0,8% 0,6%
Patate, frutta, ortaggi 3,6% 3,2%
Zucchero e caffè 1,4% 1,3%
Bevande 1,8% 1,8%
NON ALIMENTARI 1.225 euro 2.234 euro
Tabacchi 0,7% 0,7%
Abbigliamento e calzature 5,1% 7,6%
Abitazione 33,8% 21,1%
Combustibili ed energia 5,6% 4,3%
Arredam. elettrodom. 6,2% 6,2%
Servizi sanitari, spese salute 3,7% 3,5%
Trasporti 9,3% 16,0%
Comunicazioni 2,2% 2,2%
Istruzione 0,3% 2,2%
Tempo libero e cultura 4,4% 5,1%
Altri beni e servizi 10,1% 11,7%