Come investire 10.000€: tutti i consigli

Investire oggi è molto importante. Con l’incertezza del mercato azionario è infatti essenziale trovare delle alternative che risultino tanto efficaci quanto sicure. Investire 10.000€ è già questione di conoscenza approfondita delle suddette, dal momento che parliamo di una somma rilevante, che può essere utilizzata come punto di partenza per progetti di ampio respiro. Per qualche consiglio su come investire 5000 Euro leggi qui.

Quali sono le alternative migliori per investire? Ecco qualche consiglio che speriamo possa esserti utile.

  • BTP: investire in buoni del Tesoro è oggi una delle opzioni più valide quando si tratta di mettere in primo piano la sicurezza. Per quale motivo? Prima di tutto perché il soggetto che emette le obbligazioni è sicuro e solvente – nel caso dello Stato italiano non si considerano nemmeno rischi legati a colpi di Stato o ad altre situazioni che riguardano Paesi del Terzo Mondo, spesso fortemente instabili politicamente – il che rappresenta appunto una garanzia fondamentale almeno per il ritorno del capitale. In secondo luogo è bene ricordare che questi titoli sono caratterizzati da una tassazione più contenuta rispetto ad altri prodotti, come per esempio i conti deposito. Per i BTP si parla infatti solo del 12,50%, meno della metà di quel 26 che colpisce le rendite dei conti deposito. Il contro di questa scelta è invece il rendimento molto basso e il rischio d’inflazione, che al giorno d’oggi è molto più basso in quanto si parla, da diverso tempo a questa parte, di deflazione per l’economia italiana.
  • Investimenti in oro: gli investimenti in oro sono un punto di riferimento essenziale per chi vuole far fruttare i propri risparmi. Investire 10.000€ in oro può quindi rappresentare un’alternativa congeniale di primo impatto, dal momento che si parla di un bene rifugio. Il consiglio per chi è alle prime armi è quello di investire in lingotti d’oro piuttosto che in gioielli, in quanto è più facile orientarsi verso beni di effettivo valore.
  • Investimenti in diamanti: i diamanti sono un bene rifugio che, al pari dell’oro, merita attenzione. Dopo il referendum sulla Brexit, che ha reso ancora più incerta la situazione dei mercati finanziari, sono cresciuti tantissimo gli investimenti in diamanti. Si parla in ogni caso di un aumento del 50% nel primo semestre del 2016, il che è indicativo per quanto riguarda l’importanza di trovare riferimenti alternativi al mercato azionario. Investire in diamanti può convenire, a patto di farsi guidare da un esperto e di non disinvestire prima dei 5/7 anni.
  • Conti deposito: i conti deposito rappresentano un punto di riferimento centrale in merito agli investimenti sicuri. Investire 10.000€ in conti deposito conviene? Per quanto riguarda la sicurezza senza dubbio, dal momento che questi prodotti, per quanto riguarda le giacenze inferiori a 100.000€, sono tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Data questa doverosa premessa possiamo entrare nel dettaglio delle proposte disponibili sul mercato, facendo l’esempio del conto deposito di Banca Ifis. Questo prodotto, considerando un vincolo di 36 mesi, consente di guadagnare 477,10€ netti. Per quanto riguarda invece altri esempi, chiamiamo in causa il conto deposito di IBL, che consente di usufruire di un guadagno di 400,10€ e di quello di FACTO, che permette un guadagno netto di 388,50€. Ovviamente le cose cambiano radicalmente se si aumenta la durata del vincolo. Portandola a 60 mesi – il massimo possibile – nel caso di Banca Ifis si può parlare di un guadagno netto di 962,15€, che diventano 471,25 con IBL. Questi dati ci aiutano a capire che il conto deposito non è certo un’alternativa che permette di usufruire di guadagni stratosferici, ma senza dubbio consente di immobilizzare le proprie somme di denaro con la certezza di vederle ancora alla fine del vincolo e con un interesse che sarà minimo, ma che non è certo da buttare via!
  • Buoni fruttiferi postali: concludiamo questa piccola guida dedicata a come investire 10.000€ parlando dei buoni fruttiferi postali. Caratterizzati come i titoli di Stato da una tassazione del 12,50%, sono più convenienti se acquistati indicizzati all’inflazione italiana (molto vantaggiosa è la serie D53, un investimento a 18 mesi con la possibilità di capitalizzare gli interessi dopo 6). Il rendimento non è altissimo ma l’investimento è sicuro, il che non è affatto un particolare secondario.

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