Come risparmiare sul mutuo: consigli per chi compra casa

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Stai per sottoscrivere il contratto di mutuo per l’acquisto della tua prima casa? Complimenti, si tratta di un passo che ti cambierà la vita e che ti permetterà di aver maggiori sicurezze economiche. L’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, grazie alla politica del Quantitative Easing della BCE, ha fatto registrare un successo molto importante per i nuovi mutui, con le nuove erogazioni che hanno toccato aumenti superiori al 30% rispetto al 2015. Questo ha portato i tassi  toccare valori minimi storici. I vantaggi in questione si sono visti soprattutto con il tasso fisso, associato al maggior numero di finanziamenti. Per il 2017 come andranno le cose? La situazione sta cambiando, come dimostrano i dati di quest’estate relativi al parametro IRS, il punto di riferimento per il calcolo dei mutui a tasso fisso, risalito anche se in maniera contenuta. Data questa doverosa premessa, ecco qualche rapido consiglio che può aiutarti a risparmiare sul mutuo.

  • Attenzione allo spread Grazie al web hai la possibilità, in pochi minuti, di analizzare diverse offerte di mutui. In tutte è compreso lo spread, ossia un carico che le banche applicano al tasso con l’obiettivo di guadagnare sul denaro prestato. Tenendo conto del fatto che diversi istituti di credito come Banca Intesa con l’inizio del 2017 hanno ufficializzato l’aumento di questi valori, è bene ricordare che più i suddetti sono bassi, più è facile incappare in un mutuo a tasso contenuto.
  • Controlla il TAEG Un altro trucco molto semplice per risparmiare sul mutuo consiste nel controllare il TAEG, una voce che riassume tutte le spese a cui andrà incontro chi sceglierà il finanziamento.
  • Ricorda le detrazioni sugli interessi Da ricordare quando si parla di risparmiare sul mutuo è la possibilità di detrarre gli interessi passivi. Cosa bisogna sapere al proposito? Che chi sottoscrive un contratto di mutuo per l’acquisto della prima casa ha la possibilità di scaricare dall’Irpef il 19% di quanto pagato ogni anno, tenendo conto di un tetto massimo di 4.000€. Questo implica un risparmio di 760€ annui sulla dichiarazione dei redditi! Non poco se si considera la necessità di far quadrare il bilancio familiare tra mutuo e altre spese.
  • Occhio al tasso variabile con CAP Il tasso variabile con CAP è una soluzione a tasso variabile che si contraddistingue per un tetto massimo oltre il quale l’interesse, quando sale, non può andare. Vantaggioso, vero? Di primo impatto sì. Se si approfondiscono le cose e se si considera i costi che la banca deve sostenere per applicare questo limite le cose appaiono un po’ diverse e ci si rende conto che l’istituto di credito deve comunque recuperare questi soldi e lo fa aumentando i costi a carico del cliente.
  • Vuoi accendere un mutuo? Non richiedere altri prestiti Oggi il mercato delle soluzioni di credito al consumo è molto florido, e permette di richiedere prestiti di vario tipo, dai finanziamenti non finalizzati a quelli che, invece, permettono di acquistare un determinato bene, per esempio un’automobile o un device hi-tech. Richiederne uno prima di presentare l’istanza di accesso al mutuo può non essere una scelta valida. Per quale motivo? Perché si diminuisce la capacità di rimborso. Per capire come la intendono le banche bisogna ricordare che, in generale, si tende a concedere una rata che impatta il reddito mensile del beneficiario nella misura del 30%.

Questi sono solo alcuni dei consigli pratici che permettono di risparmiare sul mutuo. Un altro punto che merita una citazione riguardo ai consigli per risparmiare sul mutuo riguarda i contratti assicurativi, che sono obbligatori solo quando si parla di copertura del rischio incendio e scoppio. I contratti che, invece, coprono il rischio impiego sono facoltativi ed è bene valutarli con cognizione.

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