Come lasciare il lavoro e mantenersi come freelance

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Sono sempre di più le persone che decidono di lasciare il lavoro e mantenersi come freelance. I motivi? Sono davvero numerosi. Si passa dalla necessità di far fronte alla crisi, alla semplice voglia di creare qualcosa di personale, a prescindere dai progetti di altre persone.

Lasciare il lavoro e mantenersi come freelance non è cosa immediata. Bisogna progettare il grande passo ed evitare di farlo quando non si è pronti. Ma come si fa a capire se è il momento giusto? Pianificando sulla base di alcuni aspetti. Ecco quali.

  • Scegli il commercialista giusto: il commercialista è il miglior alleato di un freelance. Prima di lasciare il lavoro e d’iniziare il tuo percorso come libero professionista fai attenzione a sceglierlo con cura. Come puoi andare sul sicuro? Documentandoti online sui forum di settore e puntando a un professionista che non lasci nulla al caso. Fidati anche del tuo istinto! Ricorda che il primo incontro con il commercialista è fondamentale e che rappresenta un momento durante il quale hai la possibilità di fare tante domande. Non risparmiarti e dai spazio a tutti i dubbi che hai in testa! Ricordati che anche piccoli dettagli come le marche da bollo – per i regimi agevolati è necessario apporne una da 2€ su ogni fattura d’importo superiore ai 77€ – possono fare la differenza tra una contabilità tenuta correttamente e una che, invece, risulta difettosa per l’Agenzia delle Entrate.
  • Fai uno studio del mercato: prima di buttarti nel mondo delle libere professioni cerca di capire se il mercato ha davvero bisogno di quello che stai per proporre. Come puoi iniziare? Utilizzando lo strumento di pianificazione della parole chiave di Google, grazie al quale individuare i volumi di ricerca in merito a determinate parole. Questi dati possono aiutarti tantissimo a capire in che modo si muovono gli utenti quando ricercano servizi simili al tuo. Ovviamente si tratta di un punto di partenza fondamentale per creare la tua presenza online nel migliore dei modi.
  • Punta al networking: nessun freelance è un’isola! Non dimenticarlo mai!In qualunque settore tu decida di operare come libero professionista, ricorda sempre che il networking può aiutarti! In che modo? Prima di tutto dal punto di vista degli stimoli creativi – il confronto è vitale quando si lavora come liberi professionisti – poi da quello dei progetti. Collaborare con altri freelance senza costi di struttura è forse uno dei modi migliori per portare a casa commesse e per terminarle in un clima rilassato e divertente.
  • Non dimenticare l’importanza del piano B: lasciare il lavoro e mantenersi come freelance è stimolante, ma se non si riesce ad avere successo? Prima di fare il grande salto è quindi necessario considerare anche un piano B, che può semplicemente voler dire cercare un’azienda diversa da quella in cui si lavora già.
  • Non improvvisare la comunicazione: questo punto si collega a quello legato allo studio del mercato. Quando si parla di abbandono della vita da lavoratore dipendente per iniziare la carriera da freelance è bene non improvvisare nulla anche per quanto riguarda la comunicazione. Per questo motivo dovresti affidarti a dei professionisti qualificati – inizialmente se non hai soldi da parte per pagarli puoi proporre uno scambio di servizi – pronti ad aiutarti a comunicare nel modo giusto il tuo lavoro.
  • Lavora sulla disciplina: iniziare la carriera da freelance non significa certo prendere il primo aereo per una località tropicale e mettersi a digitare sui tasti davanti al mare con un cocktail fresco! La carriera del libero professionista è tanto stimolante quanto dura, motivo per cui è bene che prima d’intraprenderla tu lavori sulla disciplina, pianificando giorno per giorno le attività da svolgere (molto valido al proposito è il software Trello, anche in versione gratuita).

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