Come risparmiare sull’acquisto della casa approfittando dei tassi contenuti

0
728

A causa del Quantitative Easing e delle tassazioni sui depositi bancari – il cui board è passato a -0,40% nei primi giorni del 2016 – i mutui continuano a essere caratterizzati da un tasso conveniente.

Sia per quanto riguarda l’Eurirs, il parametro che regolamenta i mutui a tasso fisso, sia per quel che concerne l’Euribor, il tasso medio dei prestiti in denaro tra le principali banche europee e il punto di riferimento del calcolo del tasso variabile, si parla di stabilità per i prossimi anni e, in alcuni casi, addirittura di diminuzioni.

Di certo c’è che il mese di febbraio ha visto i tassi toccare un ulteriore minimo storico – 2,49% – e che comprare casa oggi è a dir poco vantaggioso.

Quali sono i consigli per farlo al meglio? Ecco qualche rapido suggerimento per non sbagliare.

  • Scegli lo spread più basso: il termine spread, il cui significato italiano è differenza, non si utilizza solo quando si parla di titoli di Stato, ma anche quando si discute di mutui. Cos’è lo spread di un mutuo? Il carico che la banca applica e che rappresenta il suo guadagno effettivo per il servizio fornito. Un trucco per risparmiare e per sfruttare al massimo gli interessi bassi consiste nello scegliere lo spread meno consistente, che corrisponde a un tasso d’interesse più contenuto.
  • Attenzione al TAEG: il mutuo non comprende solo la rata – comprensiva di interessi e quota capitale – ma è caratterizzato anche da altre voci di spesa di natura accessoria, come per esempio le spese d’istruttoria (questa voce, assieme a quella relativa alle spese di perizia sull’immobile, non è presente nei piani di alcuni istituti di credito, come per esempio ING Direct). Il riassunto di questi oneri è il TAEG, una voce che raccoglie tutti i costi accessori del mutuo e che deve essere controllata con attenzione se si ha intenzione di optare per il piano più conveniente.
  • Mutuo a tasso variabile con CAP, croce e delizia: il mutuo a tasso variabile con CAP è un’opzione le cui caratteristiche vale la pena approfondire. Di cosa si tratta? Di un piano a tasso variabile, ma caratterizzato dalla presenza di un tetto massimo oltre il quale l’interesse non può andare. Stupendo, vero? Tutti i vantaggi del piano a tasso variabile – quindi anche la possibilità di avvalersi degli abbassamenti dei valori del tasso – senza il rischio di subire invece i rischi, legati agli aumenti repentini dell’interesse. Ecco, in questo caso bisogna fermarsi un attimo a riflettere e ricordare che, quando si tratta di mutui, nessuno regala niente, motivo per cui le banche, per tutelarsi dal rischio d’insolvenza e per rientrare nelle spese legate alle coperture, applicano oneri assicurativi, obbligatori per quanto riguarda il rischio incendio e scoppio dell’immobile, generalmente più alti.
  • Attenzione alle agevolazioni prima casa: l’acquisto della prima casa è tutelato da particolari agevolazioni, che riguardano sia i vantaggi sulle imposte ipotecarie e catastali (che cambiano a seconda che l’acquirente sia un privato piuttosto che un’impresa edile), sia la possibilità di detrarre il 19% degli interessi passivi, questo fino a un massimo di 4.000€ ogni anno. Questo si traduce in un risparmio di circa 760€ annui, una cifra che non fa certo gridare al miracolo e che non raddrizza la situazione economica di una famiglia o di una singola persona, ma che permette di togliersi qualche sfizio in più e di avere meno problemi quando si pagano le bollette o altre spese domestiche.
  • Mutuo… e non solo: i mutui sono ai minimi storici, è vero, ma per risparmiare con l’acquisto della casa non è per forza necessario acquistarla in questo modo. Dal 1° gennaio 2016 è infatti possibile scegliere anche la formula del leasing. Di cosa si tratta? Di un contratto che prevede la possibilità di utilizzare un immobile occupandolo a fronte del pagamento di un canone mensile. Alla fine del contratto, esattamente come succede quando si parla del leasing per le auto, è possibile scegliere se abbandonare l’unità oppure se riscattarla versando una maxi rata. Anche nel caso del leasing si parla di particolari vantaggi, per esempio della possibilità di detrarre il 19% di tutto il canone – non solo degli interessi – fino a un massimo di 8.000€, il doppio della cifra limite del mutuo. Il leasing immobiliare è una misura pensata in particolare per i giovani di età inferiore ai 35 anni e con un reddito annuo inferiore ai 55.000€. In caso di utilizzatore dell’immobile di età superiore ai 35 anni le detrazioni sono ridotte della metà.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO